Il Tirreno

Lucca

Rai5 a Barga per le riprese di un programma su Pascoli

BARGA. Telecamere ancora puntate su Barga e dintorni. È stata effettuata, all'inizio di questa settimana, una nuova ripresa televisiva a raccontare storia e cultura delle terre barghigiane; anche in...

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Telecamere ancora puntate su Barga e dintorni. È stata effettuata, all'inizio di questa settimana, una nuova ripresa televisiva a raccontare storia e cultura delle terre barghigiane; anche in questo caso, l'attenzione s'è posata sulla star incontrastata della poesia di fine ’800 ed i primi decenni del secolo successivo che qua ebbe residenza: Giovanni Pascoli.

Ad effettuare le riprese è stato il nuovo programma di Rai5 “I grandi della letteratura” in collaborazione con Il Corriere della Sera. L'intento del format, trasmesso sul canale per tutti gli amanti del sapere diretto da RaiCultura, è quello di delineare un ritratto su vita e opere dei personaggi della letteratura italiana analizzando un ampio ventaglio temporale: il viaggio toccherà quindi figure come Dante, Manzoni, Svevo ed anche Pasolini, Leopardi, ma pure Gadda ed ovviamente il poeta della “Valle del bello e del buono”, Pascoli. “I grandi della letteratura” sarà composto da una ventina di puntate ciascuna dedicata al racconto di un singolo autore, perciò monografica.

Una sorta di “Lungo la vita di Giovanni Pascoli”, come la biografia del poeta scritta dalla sorella Mariù, ma per l'occasione televisiva è narrata e tracciata da Edoardo Camurri, giornalista-filosofo, giunto in territorio di Barga per le riprese. L'attenzione della tv si è ovviamente soffermata sui luoghi della Barga pascoliana come l'architettura muraria ed umana della cittadina medievale e di tutta la circostante Valle del Serchio, grande fonte d'ispirazione per poetare sfociando soprattutto ne “I canti di Castelvecchio” con cui offrì pagine e pagine ricche di profonda analisi sulla vita alludendo al contesto locale. Poi tappa al teatro dei Differenti e a quel novembre del 1911, data in cui Pascoli recitò “La grande proletaria s'è mossa” in riferimento alla campagna di Libia svelando il personale pensiero su tale operazione militare e le sorti dell'intera nazione. Ultima sosta nel centro storico di Barga Vecchia al Caffè Capretz, all'elegante locale, a quel luogo che dal 1870 fu terra d'incontro per l'aristocrazia barghigiana più chic, tra cui appunto, Giovanni Pascoli, amico di Italiano, il proprietario del bar; ma qua, ancora oggi, è possibile respirare l'aria pascoliana attraverso un'epigrafe del poeta scritta in ricordo dei risorgimentali Antonio Mordini e Renato Imbriani, oppure sedendosi allo stesso tavolo del poeta accanto l'entrata sotto la cinquecentesca loggia. Tappa infine alla parte più intima e contemplativa di Giovanni Pascoli con le riprese alla residenza del poeta sul colle di Caprona, sede del nido e di studio, ma soprattutto fucina dove forgiare poesie.

Francesco Cosimini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa