Il dolore
La procura chiede il processo per un medico dell’Asl
LUCCA. Per l’accusa nell’esercizio della professione medica fece una lettura errata del preparato istologico asportato a una donna lucchese di 63 anni ritardando così la diagnosi corretta di un...
LUCCA. Per l’accusa nell’esercizio della professione medica fece una lettura errata del preparato istologico asportato a una donna lucchese di 63 anni ritardando così la diagnosi corretta di un melanoma maligno riscontrato successivamente nella revisione del vetrino effettuata due anni dopo: agosto 2008. La donna lucchese morì due anni dopo (13 agosto 2010) ed è in corso da tempo una causa civile intentata da Alberto Bianchi, marito della vittima, all’Asl. Adesso la procura della Repubblica chiede il rinvio a giudizio nei confronti di Enrica Menni, 63 anni, all’epoca dei fatti in servizio all’ospedale Campo di Marte. Per l’accusa il 5 ottobre 2006 indicò la malformazione ulcerata asportata a Rita Marchi come «epitelioma basocellulare solido» mentre in realtà si trattava di un melanoma maligno. In sostanza per l’accusa la tardiva diagnosi avrebbe aggravato le condizioni della donna e diminuito le possibilità di sopravvivenza.
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