Sicurezza
Calvino “bocciato”, stravincono i social
Le scelte dei ragazzi: penalizzate le tracce che riguardano il Novecento Oggi la seconda prova, poi lo spauracchio-quiz: «Poco tempo per studiare»
LUCCA. Al via la maturità per mezzo milione di studenti e già ci sono i primi bocciati. Non si tratta, ovviamente, dei ragazzi che si sono seduti ieri ai banchi dell’esame. Ma di alcune tracce che sembrano essere state ignorate: in particolare quelle che riguardavano letteratura e storia del Novecento, incentrate su Italo Calvino e la Resistenza. Mentre nella grande messe di possibilità (letteratura, smartphone, immigrazione), sembra aver fatto breccia in molti il saggio/articolo di giornale di ambito scientifico-tecnologico, sui “social” e la comunicazione nell’era digitale, vista anche come “scappatoia” in caso di poca preparazione sulle altre tracce.
Fuori dal liceo scientifico “Vallisneri” poco prima dell’una erano presenti una decina di ragazzi, i primi coraggiosi a consegnare il tema, intenti a confrontare le esperienze con i propri colleghi. «Ho scelto – ha spiegato Giulia Rossi – l’ambito scientifico-tecnologico. Penso di averlo fatto bene, perché l’abbiamo provato molte volte durante l’anno. Da quello che ho capito, la maggior parte dei miei compagni di classe ha fatto la stessa cosa, anche se altri hanno deciso di fare quello storico-politico. Penso che nessuno abbia preso Calvino, anche perché durante l’anno non l’abbiamo studiato». Stessa scelta anche per Gabriele Bertolacci, che si è buttato sugli smartphone e la comunicazione digitale. «Penso che sia andata bene: era quello che conoscevamo meglio perché negli ultimi anni ci siamo esercitati molto. Mi preoccupa molto la terza prova, perché abbiamo troppo poco tempo per studiare le materie». Intercettato proprio appena finito il tema, Michelangelo Checchi ha spiegato la sua scelta: «Ho voluto fareil tema socio-economico, sulle conoscenze che deve avere il cittadino per una completa realizzazione del sistema democratico, perché lo avevamo già provato durante l’anno. Spero che sia andato bene, adesso mi spaventano allo stesso modo la seconda e la terza prova».
Cambia l’istituto ma non cambia il trend, che vede prevalere ancora una volta l’ambito scientifico-tecnologico: anche all’Itc “Carrara” i ragazzi hanno puntato molto su questa scelta. «Penso che sia andato bene – ha esordito Francesca Bianchi - ma ho visto che comunque le tracce erano complicate. La maggior parte di noi ha scelto proprio questo argomento, anche se ho sentito di ragazzi che hanno fatto quello artistico-letterario e quello di ordine generale su Malala». Greta Serti invece ha pensato seriamente di scegliere l’analisi del testo, poi però ha virato verso acque più sicure: «Ho scelto anche io l’ambito scientifico-tecnologico anche se fino all’ultimo sono stata indecisa: di Calvino avevamo studiato il testo in classe. Punto molto sul tema perché la seconda prova per noi è un’incognita: siamo un nuovo indirizzo e ci aspetta economia aziendale e geopolitica, una prova che non è mai stata fatta da nessuno». Sorpresa, invece, era Martina Lazzareschi. «Non mi aspettavo Calvino, ho preferito puntare sull’ambito scientifico-tecnologico perché l’avevamo preparato bene durante l’anno. Mi è sembrato facile».
Le cose cambiano leggermente spostandoci di fronte al liceo classico “Machiavelli”, anche se di Calvino ancora non vi è traccia. «Ho fatto l’ambito letterario-artistico – ha detto Riccardo Tursi – e ho parlato della letteratura come esperienza di vita. Prima ho dato una mia definizione di letteratura, poi ho citato gli autori dai documenti. Da quello che ho capito, in molti qua hanno scelto questa traccia». Stessa storia per Rebecca Buccheri: «Ho scelto il letterario-artistico – ha affermato – e mi sono trovata bene perché ho sviluppato la mia tesina su un argomento simile», mentre la sua collega Sara Rosso ha puntato sul «saggio breve storico-politico. Non era facile ma ho cercato di fare molti collegamenti con l’attualità». Le due ragazze poi in coro hanno fatto una panoramica della situazione, di oggi e di domani, quando ci sarà la temutissima versione. «In tanti hanno scelto quello letterario – hanno spiegato – ma anche quello scientifico-tecnologico. La versione preoccupa, ma è meglio che sia uscito latino»”. Insomma, tanti smartphone e poco Calvino: i ragazzi hanno scelto il “male minore”.
SERVIZI ALLE PAGG. 6 E 7
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
