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Lucca

oggi il compito di italiano

Maturità, 1.500 ragazzi a caccia del mitico “100”

LUCCA. Passata la vendittiana notte prima degli esami, oggi comincia la maturità per oltre 1.500 ragazzi di Lucca, Piana e Valle del Serchio. Stamani tutti sui banchi per la prima prova comune,...

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LUCCA. Passata la vendittiana notte prima degli esami, oggi comincia la maturità per oltre 1.500 ragazzi di Lucca, Piana e Valle del Serchio. Stamani tutti sui banchi per la prima prova comune, quella di italiano. Poi domani sarà la volta del compito di “indirizzo”, mentre dopo una pausa di qualche giorno lunedì si chiudono gli scritti con il cosiddetto “quizzone” preparato da ogni singola commissione.

Dopo la correzione degli scritti ci saranno gli orali e, infine, la sospirata affissione del tabellone con i voti: il massimo è 100 e lode, una vetta che può raggiungere solo chi vanta un curriculum scolastico “senza macchia”.

E a fare gli auguri per questa prova è anche il provveditore Donatella Buonriposi, che ieri ha inviato una lettera aperta a tutto il mondo della scuola.

«Cari studentesse e cari studenti - scrive Buonriposi - nei prossimi giorni raccoglierete i frutti del lavoro di un lungo percorso scolastico cominciato tanti anni fa sui banchi della scuola elementare e per molti di voi sui seggioloni della scuola dell'infanzia. L'esame conclusivo di Stato, che coronerà il corso di studi da voi prescelto, rappresenta il passaggio più importante della vostra età proiettato verso un futuro prossimo: l'Università, ulteriori periodo formativi e, si spera caldamente, il conseguimento di un lavoro. Sappiate affrontare questo momento con impegno e responsabilità ma anche con la giusta dose di serenità, che potrà esservi utile sul piano emotivo a stemperare qualche inevitabile tensione».

L'Esame di Stato - continua la professoressa Buonriposi - «va vissuto come prova fondamentale per se stessi, per il proprio futuro e non soltanto dal punto di vista dei risultati. Mostrate con grinta quanto valete e offrite il meglio di voi stessi, con impegno e convinzione. Stupite i commissari coltivando in questo frangente i sentimenti più belli e sinceri: la lealtà, il rispetto, l'educazione e l'ordine interiore con l'augurio che Giovanni Paolo II rivolse ai giovani di “prendere in mano la vostra vita e farne un capolavoro”. Ai commissari e ai presidenti di commissione richiedo di operare sempre con rigore e serietà, uniti a un atteggiamento di accoglienza e attenzione, per valorizzare gli elementi positivi di tutti gli studenti. A voi tutti cari ragazzi e ragazze, ai docenti, ai dirigenti scolastici e alle vostre famiglia rivolgo il mio più sentito e caloroso “in bocca al lupo”. Buon esame e buon lavoro!».

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