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Anziani derubati in pieno giorno della pensione appena riscossa

Anziani derubati in pieno giorno della pensione appena riscossa

Colpo a Segromigno in Monte: i ladri passano da una finestra al primo piano dell’abitazione e trovano il denaro che era stato diviso e poi nascosto in tre diverse stanze: precauzione inutile

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SEGROMIGNO IN MONTE. La casa sottosopra e la pensione di circa 1000 euro, ritirata alcuni giorni prima, sparita: questa la brutta sorpresa capitata ai coniugi Biagini, coppia di pensionati residenti in una traversa piuttosto isolata di via delle Ville di ritorno da un trattamento sanitario eseguito a Castelnuovo Garfagnana. «Siamo stati fuori casa dalle 10 a mezzogiorno – racconta Raffaello Biagini – e quando siamo tornati abbiamo trovato la porta di ingresso aperta. All’inizio non ci siamo preoccupati perché è già capitato altre volte di dimenticare di chiuderla, ma appena siamo entrati abbiamo trovato la sala completamente rivoltata, e abbiamo capito di essere stati derubati».

Ignoti malviventi, infatti, hanno approfittato delle due ore in cui la casa è rimasta incustodita e, incuranti della ludel giorno e della possibilità di essere scoperti da qualche vicino, hanno messo in atto il loro piano. Utilizzando una scala trovata nella rimessa del giardino si sono arrampicati su una tettoia sulla quale affaccia una finestra del primo piano. Una volta saliti, forzare la veneziana è stato un gioco da ragazzi che ha permesso loro di introdursi da padroni nella abitazione incustodita e frugare ogni stanza con meticolosità, per poi dileguarsi attraverso la porta principale.

Inutilmente la proprietaria, non abituata a tenere in casa somme del genere, aveva diviso e nascosto il denaro in tre differenti punti all’interno dell’abitazione: tutti i nascondigli sono stati scoperti e saccheggiati dai ladri, che oltre alla pensione hanno asportato anche una catenina d’oro. «Solitamente – continua Raffaello Biagini – ritiriamo la pensione poco alla volta, perché non ci sentiamo tranquilli a tenere in casa grandi somme. Il caso ha voluto che questo mese ritirassimo l’intero importo tutto insieme per pagare un muratore in cambio di alcuni lavori di manutenzione di cui avevamo bisogno: beffa del destino che ci saremmo volentieri evitati».

Una sfortuna cieca, insomma, che avrebbe però potuto accanirsi in maniera ancora più crudele: fino a non molto tempo fa, infatti, la coppia teneva in casa una buona quantità di oro e gioielli che sono stati recentemente venduti in blocco ad una oreficeria.

Scelta quanto mai oculata visto che, tergiversando ulteriormente nel compiere la transizione, il tesoretto sarebbe probabilmente finito adesso nelle mani dei malviventi. Rimane per l’anziana coppia l’amarezza di veder sfumata la già magra pensione e di aver visto la propria intimità domestica violata da sconosciuti mascalzoni. Un evento che tuttavia, col senno di poi, ci si poteva ragionevolmente aspettare: anche tutte le altre abitazioni della traversa infatti, in tempi più o meno recenti, sono state vittima di topi d’abitazione.

Andrea Giorgi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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