Il Tirreno

Lucca

Nuova rapina dei pendolari del crimine

di Andrea Giorgi
Nuova rapina dei pendolari del crimine

Con pistola e cacciavite assaltano la Cassa di Risparmio, chiudono in bagno sei impiegati e fuggono con 50mila euro

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LUCCA. Passano da una porta di servizio posta sul retro dell’istituto di credito e i sei impiegati se li vedono davanti senza poter reagire. Sono le 16,20 quando tre banditi - accento siciliano, uno con il volto coperto dalla calzamaglia, gli altri da sciarpe e berretti - fanno irruzione all’interno dell’agenzia Cassa di Risparmio di Lucca in viale Puccini a S. Anna. Uno, forse due di loro, sono armati di pistola, un altro tiene in mano un cacciavite. La canna di uno dei revolver punta dritto gli impiegati. Non ci sono dubbi: è una rapina. L’incubo per i dipendenti della banca dura un quarto d’ora. Ma loro non assistono al colpo. Vengono «accompagnati» nei bagni da dove non possono muoversi se non vogliono aver guai maggiori. Il terzetto svuota il bancomat e s’impossessa dei soldi nelle casse senza attendere la cassaforte a tempo. Da una prima stima fatta dai vertici della filiale il colpo ammonta a 50mila euro

Come fantasmi. Le indagini, dirette dalla squadra Mobile guidata dal commissario Silvia Cascino, partono in salita. Perché le immagini delle telecamere interne la banca non aiutano gli inquirenti visto che i componenti il commando erano tutti a volto travisato. E perché nessuno - dipendenti dell’istituto di credito, passanti o esercenti dei negozi vicini - vedono arrivare o ripartire i malfattori. Macchine o moto da ricercare al momento non ci sono. Malviventi che agiscono come fantasmi e che, probabilmente, sono pendolari del crimine. Banditi che vengono da lontano e se ne ritornano ai loro luoghi d’origine senza colpo ferite. Professionisti delle rapine che usano, solitamente, guanti in lattice per evitare di lasciare impronte digitali.

Orario di chiusura. Hanno agito all’ora di chiusura quando dentro non c’era più un cliente e si trovavano solo bancari impegnati nelle mansioni serali di chiusura serali. I rapinatori sono usciti con il bottino da dove erano entrati visto che l’ingresso al piazzale della banca è regolato da un cancello per aprire il quale è necessario un apposito pass. Lì il terzetto probabilmente aveva un complice pronto con un mezzo per fuggire passando da stradine secondarie e sicuramente meno trafficate di viale Giacomo Puccini. Scattato l’allarme è giunta una volante assieme agli uomini delle Mobile e ai militari della stazione di San Concordio. La scientifica ha effettuato i rilievi e acquisito le immagini della videosorveglianza. Un colpo che assomiglia a quello messo a segno nell’ottobre 2014 alla C rl di Pistoia e della Lucchesia.

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