Il Tirreno

Lucca

Marchetti vuol fare il sindaco di Lucca

di Duccio Casini
Marchetti vuol fare il sindaco di Lucca

Nel 2016 finirà la sua esperienza amministrativa ad Altopascio: è pronto a guidare la coalizione delle forze di centrodestra

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LUCCA. La sua candidatura non è ancora ufficiale. Ma c’è tempo. Due anni, anzi qualcosa di meno. Poi nel 2017 a Lucca si voterà per scegliere il sindaco: Maurizio Marchetti, di Forza Italia, attuale primo cittadino di Altopascio, è pronto a guidare il centrodestra «per riconquistare la città e ridarle lo slancio perso con la pessima gestione del centrosinistra». Per l’investitura, dice sorridendo sotto i baffi, «direi che i tempi siano ormai maturi. Le condizioni ci sono».

Geometra, 55 anni, residente a San Concordio, ex socialista, è stato sindaco altopascese dal 1993 al 2001 e dal 2006 fino al 2011 (era stato assessore dal 2001 al 2006). Nel maggio del 2011 aveva rivinto le comunali avendo ottenuto 4.469 voti, pari al 59,41 per cento (6 punti in più della tornata precedente).

Consigliere provinciale, nel 2013 non era stato eletto alla Camera e nel 2011 aveva rinunciato a correre per la presidenza della Provincia per l'impossibilità di unificare le forze del centrodestra.

Alle recenti elezioni regionali ha sconfitto il suo avversario interno Giovanni Santini, ma l’exploit (4.841 preferenze) non gli è bastato per conquistare il seggio di consigliere regionale.

Adesso la battaglia si sposta su palazzo Orsetti. E sull’onda di quanto successo a Pietrasanta, Marchetti dice che è possibile per il centrodestra tornare alla guida del comune di Lucca e spodestare Alessandro Tambellini.

«Massimo Mallegni ha vinto perché il centrodestra è stato compatto. A Viareggio, invece, il centrodestra si è presentato diviso e non è arrivato neppure al ballottaggio dando via libera a Giorgio Del Ghingaro, al quale ieri ho inviato un telegramma di felicitazioni. Insomma, il segreto è semplice: stando uniti, presentando una lista civica con dentro tutti i partiti dell’area moderata il successo è possibile. Del resto è questa la formula che ho sempre adottato ad Altopascio».

Dove si voterà nel 2016. Marchetti per legge non si potrà ripresentare, però è pronto a scendere in campo il suo delfino: Francesco Fagni, vice sindaco e assessore ai lavori pubblici.

Ma intanto è tempo di pensare a Lucca, partendo «dall’esigenza di ridare linfa, vigore e euforia a Forza Italia scesa in provincia a livelli di consenso molto bassi».

Poi, dice “baffo”, «dovremo lavorare per unire e non per dividere, facendo perciò fronte comune e quindi lavorando per tempo a un programma serio e credibile. Che deve partire dall’ascolto dei cittadini: dovremo andare in tutte le frazioni, fare riunioni con i residenti, presentare proposte per risolvere i problemi. Il periodo migliore per Lucca ha coinciso con il primo mandato di Pietro Fazzi quando la città era fresca, c’erano idee e risultati, vivacità, ordine e pulizia. Dobbiamo puntare a ridare al centro e alla periferia quell’immagine. Dobbiamo anche abbassare la tassazione locale».

Sembrano di moda i sindaci “da esportazione”. Del Ghingaro, nato nel Compitese e residente nel comune di Lucca, è arrivato alla guida del municipio di Viareggio.

Marchetti, che abita vicino all’Hotel Napoleon mentre ad Altopascio ha le sue radici, anche professionali, vuole puntare su Lucca. «Io dico che ci sono enormi potenzialità da sfruttare e anche tanti nodi da sciogliere. A partire dalla mobilità, con l’esigenza di far arrivare i soldi per gli assi viari. Finanziamenti che un giorno ci sono e il giorno dopo no: spero che i milioni tornino perché Lucca non può andare avanti con una viabilità assolutamente carente. Come pure occorre avere collegamenti ferroviari moderni: ora siamo rimasti all’Ottocento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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