Proteste
Sistema Ambiente non trova operatori
Ha bisogno di 27-28 persone, ma gli idonei della graduatoria declinano la proposta. Dovrà ricorrere al Centro per l’impiego
LUCCA. Sistema Ambiente cerca 27-28 persone per coprire le ferie estive e i servizi, impegnativi, dell’autunno. Ma finora ha ricevuto un bel po’ di “no” da chi si trova in graduatoria. E così dovrà rivolgersi al Centro per l’impiego.
Una vicenda che si è sviluppata nelle ultime settimane. Da quando, a metà maggio, il direttore Roberto Paolini ha chiesto al Comune e a Lucca Holding di procedere all’assunzione a tempo determinato di poco meno di trenta persone (autisti) da impiegare nella raccolta porta a porta «al fine di assicurare la regolarità di erogazione del servizio». Dallo scorso anno, infatti, le società controllate dal Comune prima di procedere ad assunzioni devono chiedere il “permesso” all’amministrazione. Che, in questo caso, non ha avuto problema a dare il via libera: «Questo personale - spiega infatti il direttore Paolini - ci è necessario in parte per la necessita di smaltire le ferie, in un periodo che per noi arriva fino al 15 settembre. Poi dobbiamo far fronte al lavoro per il settembre lucchese e, fra ottobre e novemre, per i comics. Il contratto, infatti, è previsto si chiuda proprio il 7 novembre». Un lavoro che dovrebbe durare qualche mese, dunque.
Sistema Ambiente si è rivolta innanzitutto alla lista formata lo scorso anno in occasione della selezione per una decina di autisti. Una graduatoria che continene decine di nomi di “idonei”. «Purtroppo - dice però Paolini - abbiamo avuto difficoltà ad avere risposte positive».
Cosa è successo? In parte in quella lista, probabilmente, ci sono persone che nel frattempo hanno trovato un altro impiego. E in parte ci sono persone che già avevano un lavoro a tempo indeterminato e per le quali il concorso era un’occasione per un avanzamento di carriere. E che, quindi, non sono interessate da un impiego a tempo. Infine, non è escluso che semplicemente non ci sia chi non è interessato a questo tipo di impiego.
Fatto sta che ora Sistema Ambiente sta valutando altre strade: «Dovremo rivolgerci al Centro per l’impiego, cercando il profilo professionale che ci serve».
Il servizio esternalizzato. Intanto Sistema Ambiente ha aperta - sul fronte servizi e personale - un’altra partita che rappresenta una novità assoluta per l’azienda: per la prima volta, infatti, il servizio di porta a porta all’interno del territorio comunale di Lucca verrà parzialmente esternalizzato. È in corso una gara per l’affidamento della raccolta nella circoscrizione 8, quella che raccoglie i circa 7.500 abitanti del Morianese e della Brancoleria.
Il bando prevede che l’aggiudicatario dell’appalto svolga il servizio a partire dal 20 luglio (data indicativa di avvio del porta a porta, anche se per un periodo rimarranno i cassonetti lungo le strade) e fino al 31 dicembre del prossimo anno. La base d’asta è di 450.000 euro l’anno, più 37.000 nel caso venga offerto anche il ritiro separato del vetro.
«Personalmente sono sempre stato contrario all’esternalizzazione - spiega Paolini - ma abbiamo dovuto scegliere questa strada perché non abbiamo più spazio per tenere il personale e i mezzi». Le 210 persone in carico a Sistema Ambiente sono suddivise fra la sede di via delle Tagliate, San Pietro a Vico, la Mediavalle e Sant’Angelo. E in questi luoghi non c’è più possibilità di ospitare altri dipendenti. «L’alternativa - spiega ancora il direttore - sarebbe stata di spendere 200.000 euro per un nuovo capannone, ma abbiamo scelto l’altra strada». In realtà ci sarebbe stata anche una “terza via”: far slittare l’inizio del porta a porta. Ma questo avrebbe “cozzato” contro gli intenti del Comune che entro l’anno vuole coprire con questo sistema l’intero territorio. E così si è dato il via al bando, che rimane aperto fino al 29 giugno. Chi se lo aggiudicherà, oltre a fornire personale e mezzi, dovrà allestire entro 25 giorni una sede operativa perfettamente a norma nel territorio del comune.
La speranza di Sistema Ambiente è che questo esperimento sia solo una parentesi. E che, prima della fine 2016, la società possa avere una nuova sede dove accogliere mezzi e personale. Ma questa è ancora un’altra partita tutta da giocare.
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