Il Tirreno

Lucca

Rifiuti interrati nell’area Alce Stop ai lavori per una centralina

di Chiara Lammari
Rifiuti interrati nell’area Alce Stop ai lavori per una centralina

Il materiale è stato trovato durante le opere di scavo per un impianto idroelettrico a Fornoli Il gruppo Silvateam ha notificato il fatto a Comune, Provincia, Arpat e azienda sanitaria

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FORNOLI. Sono stati interrotti i lavori per la costruzione della centralina idroelettrica a Fornoli dopo che, nei giorni scorsi, durante i necessari scavi, sono affiorati dal terreno rifiuti non identificati.

A bloccare il cantiere è stata Alce spa, titolare in parte dell’area sottoposta ad intervento. Lo stop è stato infatti comunicato da Andrea Battaglia del gruppo Silvateam e da Maurizio Varraud, legale rappresentante dell’azienda chiusa ormai da diversi anni e alla quale si sarebbe dovuta sostituire una grossa centrale a biomasse.

Come si ricorderà, il progetto per la realizzazione della stessa era però sfumato nel 2014 quando la cordata di investitori interessati a finanziare l’opera, si era tirata indietro poco prima dello scadere del bando per l’assegnazione dei cosiddetti certificati verdi. Da allora durante diversi incontri avvenuti anche in Provincia si era discusso sul futuro del sito e soprattutto degli operai e dei dipendenti rimasti senza lavoro; oggi la diffusione di questa notizia che, di fatto, riapre le polemiche, mai realmente sopite, sulla salubrità del sito.

Nella notifica, inviata da Alce al Comune di Bagni di Lucca, al Servizio Ambiente di Palazzo Ducale, all’Arpat di Lucca, all’Asl 2 Valle del Serchio (dipartimento d’Igiene e Sanità Pubblica) ed infine alla Prefettura, si legge: «Nel corso dei lavori per la costruzione della centralina idroelettrica della società Idrolima srl nel cantiere di Fornoli, durante le operazioni di scavo del lotto di terreno in parte di proprietà di Alce Spa, è stato rinvenuto del materiale eterogeneo che all’aspetto può essere assimilabile ad un rifiuto solido urbano».

Materiale che dopo il ritrovamento è stato accatastato, messo in sicurezza e coperto da un apposito telo in attesa di essere analizzato dagli organi competenti; ai necessari esami del caso dovrà poi seguire il corretto smaltimento dei rifiuti e probabilmente la bonifica della zona.

Nei giorni scorsi alcuni cittadini di Fornoli si erano già accorti della presenza del materiale e la preoccupazione si era diffusa; soprattutto in molti erano tornati a discutere del piano di caratterizzazione e sondaggio dei suoli effettuato in vista della realizzazione dell’impianto a biomasse.

Piano da cui pare però, secondo le prime indiscrezioni, che la porzione da cui sono emersi i rifiuti fosse stata a suo tempo esclusa. Nei prossimi giorni, sicuramente, anche l’amministrazione comunale ed i Comitati Ambiente e Salute vorranno dire la loro; nel frattempo l’intervento di Alce, in ottemperanza al decreto regionale 301del 2010, ha bloccato ogni attività nell’area.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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