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Lucca

Musica a tutto volume, multe a 3 locali del centro

Musica a tutto volume, multe a 3 locali del centro

Verbali da 300 euro per il mancato rispetto dell’ordinanza sulla movida Contravvenzione anche a un giovane sorpreso a far pipì in via di Poggio

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LUCCA. Nel corso dell’estate 2014 erano state in tutto una decina. Nella sola serata di venerdì sono state tre. Anzi quattro, considerando anche quella elevata a un giovane sorpreso a far pipì in via di Poggio.

Le sanzioni della polizia municipale che controlla il rispetto dell’ordinanza sulla movida non si sono fatte attendere. Agenti in borghese hanno pattugliato fino a tarda ora il centro storico e hanno scritto verbali da 300 euro l’uno a tre locali che dopo la mezzanotte diffondevano musica a volume alto: il suono si sentiva a diverse decine di metri di distanza, dicono al comando di piazzale San Donato.

E in via di Poggio, a due passi da piazza San Michele, gli agenti hanno sorpreso un giovane che orinava sul muro di una casa. Per lui contravvenzione da 50 euro.

L’ordinanza, in vigore sino al 30 settembre, prevede che gli esercizi di somministrazione non possono effettuare intrattenimento musicale o sonoro, percepibile all'esterno dei locali, dopo le 24 o dopo l'orario stabilito dalla autorizzazione in deroga ai limiti massimi di pressione acustica per esecuzioni musicali, fermo restando il rispetto degli ordinari limiti previsti dalla normativa e ferme restando le eventuali prescrizioni impartite dagli organi competenti in tema di orario e limiti di emissione.

Ancora, gli esercizi di somministrazione e vendita, anche per mezzo di distributori automatici, non possono somministrare e vendere per l'asporto fuori dal locale bevande in contenitori di vetro o latta dalle 22 fino alle 6 del mattino, ferma restando la possibilità, per i medesimi, di servire le bevande anche in contenitori di vetro o latta all'interno dei locali o sulle aree attrezzate esterne al locale. Gli esercizi di somministrazione e vendita devono far sì che l'area nella disponibilità e le sue immediate vicinanze alla chiusura siano ripulite e sgombrate dal materiale accumulato e riconducibile all'attività dell'esercizio medesimo.

Giovanni Martini, presidente della commissione Centro storico di Confcommercio, avrebbe preferito un avvio più morbido dei controlli. «I gestori dei locali erano stati avvisati, sapevano che sarebbero partite le verifiche sul rispetto dell'ordinanza. Nei giorni scorsi avevamo avuto una riunione con il Comune. Detto questo, sarebbe stato meglio estrarre il cartellino giallo e non quello rosso. Ammonire e richiamare all’ordine invece di multare subito i locali non in regola. Le regole vanno rispettate, non ci piove, ma forse un approccio diverso sarebbe stato opportuno».

L’ordinanza sulla movida era stata consegnata a mano a tutti i titolari dei locali dell’area interessata. «La stragrande maggioranza si è adeguata - dice l’assessore alla sicurezza Francesco Raspini - e mi fa piacere. I controlli andranno avanti per tutta l’estate».

Duccio Casini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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