Sicurezza
L’antico obice ritorna in piazza a Lugliano
BAGNI DI LUCCA. E' tornato a Lugliano l'obice usato nelle due guerre mondiali dopo essere stato esposto a Pietrasanta: il paese ha reso omaggio al pezzo di artiglieria così caro in memoria di tanti...
BAGNI DI LUCCA. E' tornato a Lugliano l'obice usato nelle due guerre mondiali dopo essere stato esposto a Pietrasanta: il paese ha reso omaggio al pezzo di artiglieria così caro in memoria di tanti combattenti. È stato il tenente colonnello Vittorio Lino Biondi insieme al sindaco Massimo Betti a presentare agli abitanti di Lugliano i cenni storici, i dati relativi alla costruzione e la storia di questo pezzo così rustico, spartano simile al cannone e al mortaio, usato nelle tante battaglie dai combattenti.
Da venerdì pomeriggio è rientrato al paese di Lugliano ed è stato collocato a lato della piazza adiacente alla ex scuola, voluta da Alberto Dinelli, alpino artigliere nella guerra di Russia, figura significativa ricordato con emozione sia da Biondi che da Betti, così come è stata ricordata la figura di Franco Balleri, altro grande indimenticabile alpino. L'obice, monumento raro, come lo ha definito Biondi è stato esposto per un periodo a Pietrasanta e dopo un restauro effettuato a Massarosa poi riconsegnato al paese di Lugliano: ora si trova accanto al masso dedicato a tutti i caduti per la Patria. Nel pomeriggio di venerdì l'amministrazione ha voluto commemorare la prima guerra, i sacrifici dei combattenti che hanno difeso la Patria nei combattimenti contro la Russia, in africa orientale, in Albania. Insieme agli abitanti del paese anche i rappresentanti delle varie armi dell'esercito: l'Associazione nazionale dei carristi, gli Alpini, i Bersaglieri, gli assessori Stefano Tintori e Giuseppe Zago. Biondi ha tracciato anche la nascita dell'obice, Kanon V 15 spiegando che fu costruito a Pilzen nel 1915 nella zona austro -ungarica da un ingegnere della Skoda dopo aver acquistato lo stabilimento. Questo modello è “rimasto in vita” fino alla fine degli anno '60 per poi lasciare posto per problemi di vita tecnica a un modello più adatto sia ai paracadutisti che agli alpini. Presente alla commemorazione anche la neo consigliera regionale Elisa Montemagni della Lega. Che, dopo gli allarmismi per l’arrivo di nuovi migranti a Bagni, ha approvato le scelte del primo cittadino sulla collocazione di piccoli gruppi di ragazzi in alcune strutture. Ma i presenti sono apparsi ugualmente dubbiosi e preoccupati.
Emanuela Ambrogi
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