Sicurezza
In 150 a caccia del tesoro nelle vie del centro
Successo della iniziativa promossa dal Forum internazionale della Cooperazione
LUCCA. Hanno sfidato la calura di un torrido sabato pomeriggio di giugno gli oltre 150 ragazzi che ieri hanno partecipato alla “Prima caccia al tesoro a colori della città di Lucca” che ha preso il via alle 16 da piazzale Arrigoni, dove era allestito il campo base.
Ventuno le squadre iscritte, ciascuna formata da circa otto persone, sono così partite, mappe alla mano, verso le sette tappe stabilite e disposte in ordine sparso in città e sulle Mura, da individuare tra venti postazioni segnalate.
Qui i partecipanti, tutti con indosso magliette identificative offerte da Lucca Summer Festival, hanno dovuto affrontare diverse prove e risolverle prima di proseguire per lo step successivo, fino alla prova finale che ha stabilito le squadre vincitrici, premiate con ingressi a Lucca Comics, al museo Puccini e all’Orto Botanico. Per vincere bisognava superare giochi e prove di abilità, anche fisica, risolvere anagrammi e decifrare misteri ed enigmi.
Insomma, un impegno non indifferente che i ragazzi hanno affrontato con entusiasmo e allegria, ma che ha consentito loro di stringere amicizie nuove e aprire i propri orizzonti culturali.
Un evento destinato ad avere un seguito, per un obiettivo che guarda lontano.
E’ l’assessore alla cooperazione internazionale e promotore del Forum territoriale Enrico Cecchetti a spiegare il senso della manifestazione, realizzata con il contributo del Comune di Lucca e di sponsor privati.
«Un’iniziativa multietnica e multinazionale, afferma, sia nei partecipanti che nelle prove della gara perché coinvolge persone di tante etnie che si propongono di risolvere insieme quesiti e prove che via via riguardano un po’ tutti. Questo per agevolare, attraverso il gioco, la conoscenza e lo scambio culturale con altri popoli». In sostanza sette tappe per testare il livello di preparazione culturale, ma anche per imparare a conoscere usi, costumi e abitudini di chi appartiene ad altre realtà, ma che ormai è sempre più vicino a noi. C’era ad esempio la tappa accoglienza e quella improntata sugli aspetti geopolitici, ma anche quella sportiva, interculturale e gastronomica dove i partecipanti hanno potuto gustare piatti di Paesi diversi con una merenda equa e solidale. Per tutta la durata della manifestazione Radio Etnica ha intrattenuto i presenti in un piazzale Arrigoni insolitamente affollato e pieno di stand espositivi, curati delle numerose associazioni partecipanti che per la prossima edizione promettono novità e sorprese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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