Il Tirreno

Lucca

«Le critiche dei delegati? C'è chi non si è mai visto»

L'assessore Zago risponde alle segnalazioni sul Tirreno da parte dei rappresentanti delle frazioni. «Siamo il Comune più esteso d’Italia, impossibile avere risorse per tutto»

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BAGNI DI LUCCA. Consapevolezza delle esigenze di un territorio comunale che, con i suoi 165 chilometri quadrati è il più grande d'Italia, attenzione alle segnalazioni e alle richieste delle singole frazioni, massima apertura al confronto e alla collaborazione, ma anche difficoltà nel poter assicurare tutti gli interventi necessari per carenza di risorse. Sono questi gli aspetti che l'assessore comunale Giuseppe Zago intende chiarire nella risposta che dà ai delegati di zona, i quali, nelle settimane scorse, hanno esposto al Tirreno la situazione delle singole frazioni.

«Come promesso in campagna elettorale - dice Zago - è stato nominato un delegato per ogni frazione, o unione di frazioni confinanti. La vera rivoluzione non è stata la nomina, ma il fatto che non è stata decisa da noi amministratori, ma dai paesani. Infatti a ricoprire questo ruolo troviamo anche esponenti che durante la campagna elettorale facevano parte di altre liste e nella loro nomina l'amministrazione, in nessun modo, ha interferito. Stando così le cose non possiamo giudicare l'impegno del nominato che deve rappresentare i propri paesani. Negli incontri precedenti alla nomina è stato detto che il delegato può essere rimosso in qualunque momento da un'assemblea dei paesani, nel caso il comportamento non fosse ritenuto adeguato al ruolo assunto.

«Solo la nostra amministrazione, e non mi riferisco solo al passato di Bagni di Lucca, ma anche a ogni altra esperienza vicina, ha studiato un meccanismo democratico studiato per coinvolgere i cittadini nel compito impegnativo, visti i tagli economici e i limiti imposti dal governo, di amministrare il proprio territorio». L'assessore afferma poi che l'amministrazione ha valutato con attenzione i problemi e anche le critiche esternate dai delegati nelle interviste de Il Tirreno «convinti anche che leggendo quanto dicono i delegati i lettori abbiano capito quanti problemi quotidianamente vengono affrontati. Il nostro è il Comune montano più esteso d'Italia con i suoi 165 chilometri quadrati, contro i 28 di Castelnuovo, ad esempio, ma con gli stessi abitanti. I soldi che arrivano dallo Stato sono però proporzionati agli abitanti e non alla estensione. A questo sommiamo il milione e più di euro tagliato al Comune e diventa facile tirare la conclusione. È limitativo perciò vivere solo la propria realtà senza aver presente quali sono i problemi di tutto il territorio».

Una cosa ha stupito Zago nel leggere quanto avevano da dire i delegati: «Le critiche sono state inversamente proporzionali alla presenza dei delegati in Comune. Alcuni di loro almeno due volte alla settimana mi scrivono, si informano sulla vita amministrativa. In questo modo sanno anche dare risposte quando vengono interpellati dai paesani. Di contro, ci sono delegati che in quasi tre anni si sono visti o fatti sentire tre volte. L'amministrazione riconosce in ogni caso le difficoltà che riscontrano i delegati, che spesso si vengono a trovare tra l'incudine e il martello, e li ringraziamo per la pazienza, l'abnegazione e il buon senso sempre dimostrato. Sono sicuro - conclude l'assessore Zago - che a loro va anche il ringraziamento della maggioranza della popolazione che vede il lavoro svolto dai delegati, gratuitamente. Nel lungo periodo il lavoro di squadra vince, e tutti insieme avremo la soddisfazione di aver partecipato alla crescita e valorizzazione di tutto il nostro splendido territorio».

Emanuela Ambrogi

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