Sicurezza
Via i numeri romani, cambiano nome 146 strade e traverse
La decisione presa per rispettare le regole dell’Istat. Saranno interessati circa novemila cittadini di Lucca
LUCCA. Cambia l’indirizzo per i circa novemila lucchesi che abitano nelle 146 strade individuate dal Comune perché non “in regola” con l’uniformità voluta dall’Istat. Una piccola rivoluzione, anche se visto il declinare della posta tradizionale a favore di quella elettronica, probabilmente sarà più simbolica che altro. Oltre al cambiamento di questi nomi, il Comune ha disposto il mantenimento in “deroga” di altre denominazione che - formalmente - non sarebbero state in regola: fra queste anche la passeggiata delle Mura urbane.
I nuovi nomi. Il regolamento dell’Istat (inviato al Comune lo scorso anno) ha alcuni parametri stringenti: non ci devono essere abbreviazioni, intitolazioni espresse per cognome e nome, numeri in cifre arabe o romane. Già a fine anno scorso il Comune aveva disposto la modifica dei nomi di oltre 500 strade: ma allora si trattava, per lo più, di inversione nome-cognome e dell’eliminazione di abbreviazioni (ad esempio “piazza san Michele” anziché piazza S. Michele”). Ma nell’infornata decisa pochi giorni or sono i cambiamenti sono più significativi. Per la maggior parte riguardano le tante vie della chiesa (trentaquattro) e vie del cimitero (ventitré) sparse sul territorio di Lucca e finora indicate con un numero romano (via della chiesa XI, ad esempio).
D’ora in poi il nome ufficiale sarà “via della chiesa” seguita dall’indicazione della frazione. Per rimanere al nostro esempio, via della chiesa XI diventa via della chiesa di Nave. Stesso discorso per le vie del cimitero. In realtà il Comune avrebbe potuto decidere di nominare le strade con un numero in lettere (via della chiesa undicesima). Ma la scelta è stata di indicare la frazione per ottenere una «localizzazione in maniera chiara ed univoca». Alla stessa maniera spariscono i numeri romani dalle traverse (modifica in gran parte già fatta a dicembre): via della chiesa XXIV trav. I diventa “trav ersa prima di via della chiesa di Santa Maria a Colle”.
Fra gli altri casi di “omonimia” finora risolti con i numeri romani si segnalano le tre vie delle Tagliate (che si chiameranno via delle Tagliate di San Donato, di Sant’Anna e di San Marco), via delle Ville (che sarà via delle ville lucchesi, mentre via delle ville indicherà quella a San Gemignano-Saltocchio-San Pancrazio) e le tre vie della stazione (del Piaggione, di Ponte a Moriano e di San Pietro a Vico).
Le denominazione salvate. Un altro elenco, come detto, contine invece i nomi di strade che a termini di regolamento Istat non sarebbero “regolari”. Si tratta per la maggior parte di “toponimi” storici: via Borgo Giannotti, viale delle Mura Urbane e poi tutte le vie che hanno nella denominazione la parola “Corte”. Per l’Istat, infatti, ci sarebbe stata una sorte di “doppia denominazione” (“via” più “corte”), ma il Comune ha fatto notare che si tratta di un identificativo storico del luogo. Infine, c’è anche una via che non esiste: via della casa comunale. È una denominazione fittizia creata per l’iscrizione nell’anagrafe dei senzatetto. Proprio a causa di questo utilizzo si è deciso di mantenerla in vigore.
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