Sicurezza
Scissione Gesam Il Comune invia gli atti al ministero
Serviranno per rispondere all’interrogazione di Matteoli Giovedì prossimo “summit” in commissione partecipate
LUCCA. Il Comune ha inviato al ministero delle attività produttive tutta la documentazione sulla “rivoluzione Gesam”: il plico era stato chiesto - attraverso la prefettura - per fornire al Governo il materiale per rispondere all’interrogazione presentata dal senatore Altero Matteoli che paventa “favoritismi” nei confronti del socio Toscana Energia.
«Abbiamo provveduto a inviare la delibera di indirizzo sul riassetto delle partecipate - spiega l’assessore Giovanni Lemucchi - e il materiale relativo». L’amministrazione comunale e la Lucca Holding, su questa delicata partita, ostentano sicurezza. Forti anche della presenza di due pareri legali che confortano sulla possibilità di procedere a uno scambio di azioni con il socio Toscana Energia, che rimarrebbe solo all’interno della nuova Gesam Reti, la società che parteciperà alla gara d’ambito per l’infrastruttura di distribuzione. Gara che ancora presenta peraltro più di un dubbio: la data limite sarebbe quella di settembre, ma la complessità (e anche le contraddizioni) di tutta la partita rendono quantomeno possibile uno slittamento.
«In ogni caso - spiega ancora l’assessore Lemucchi - noi stiamo stringendo i tempi per portare al termine l’operazione». In questa prospettiva si inquadra anche la riunione della commissione partecipate che, il prossimo 18 giugno alle 8.30, metterà intorno al tavolo della sala biblioteca di palazzo Santini , lo stesso assessore Lemucchi, l’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli, il presidente di Gesam spa Ugo Fava e quello di Gesam Gas Giovanni Iacopetti.
«Un momento - dice Lemucchi - per fare il punto della situazione, anche su richiesta dei consiglieri, dopo la fine del periodo elettorale. E sarà solo il primo di altri momenti di questo genere».
La riunione della prossima settimana potrebbe alzare il velo anche sui tempi dell’intera operazione. Che - dopo l’ok arrivato dal socio Toscana Energia, che abbandonerebbe la partecipazione in Gesam spa per quella in Gesam Reti - aspetta di essere messa all’ordine del giorno proprio del consiglio di amministrazione di Gesam spa. Vicenda complicata, anche dal punto di vista tecnico, che è diventata inoltre un boccone goloso per la polemica politica. Sullo sfondo, anche questioni di bilancio: con la nuova configurazione il Comune potrebbe rinegoziare i (pesantissimi) contratti Sinergo e Calore che lo legano a Gesam Energia, provando a risparmiare centinaia di migliaia di euro ogni anno.
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