Attenzione
Un logo per la città accessibile
Sarà utilizzato per individuare gli interventi a favore dei disabili
LUCCA. Un logo e un video per promuovere l’accessibilità di Lucca. Si chiama “Lucca Accessibile”, un marchio facilmente riconoscibile per identificare tutto ciò che riguarda gli interventi per l’accessibilità e l’inclusione sociale.
La Fondazione Banca del Monte ha donato il nuovo logo – realizzato dall’architetto Simona Romanini - al Comune, sotto il quale adesso rientreranno tutti gli interventi vòlti a garantire pari diritti anche ai cittadini e ai turisti disabili o inabili.
Un disegno stilizzato della cinta muraria e dei suoi baluardi che racchiude la scritta “Lucca Accessibile”: uno di questi baluardi è rivolto verso l’interno ed è colorato in verde, per far capire con immediatezza che lo scopo di questo progetto è l’abbattimento delle barriere architettoniche nel centro storico. “Questo logo – ha spiegato l’assessore alla mobilità Francesca Pierotti – rende visivamente l’idea di ciò che stiamo facendo in questo periodo. Sarà una sorta di certificazione: non ci stancheremo mai di ripetere che una città a misura di diversamente abile è una città a misura di tutti». Con entusiasmo ha commentato anche Ilaria Vietina, assessore alle politiche giovanili: «Intendiamo costruire poco a poco una città più accessibile, con degli interventi mirati a migliorare il contesto urbano senza stravolgerne la struttura. Sembra un lavoro semplice, ma non lo è affatto: l’abbattimento delle barriere architettoniche deve comunque andare di pari passo con la conservazione del centro storico». Il logo di “Lucca Accessibile” potrà essere utilizzato liberamente sia – ovviamente – dalle istituzioni, sia dagli enti privati che intendano promuovere progetti di questo tipo. In aggiunta a questa iniziativa è stato realizzato anche un video esplicativo – realizzato anch’esso dalla Fondazione Banca del Monte – che mostra, in maniera semplice ed efficace, i progetti realizzati, in corso e quelli futuri proprio in tema di accessibilità e inclusione sociale. Il filmato stesso, che è già online su Youtube, è “accessibile”: è stato infatti realizzato per essere comprensibile al maggior numero di persone senza mediazioni, utilizzando l’animazione 3D più che le parole per arrivare allo spettatore anche al di là delle barriere linguistiche.
Andrea Della Maggiore
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