Italia
Il Comune: il banco può restare dov’è
LUCCA. Il banco ambulante che vende articoli di abbigliamento in piazza San Michele ha diritto (almeno fino a novembre) di rimanere dov'è, cioè vicino all'incrocio con via Roma. Lo ha deciso con una...
LUCCA. Il banco ambulante che vende articoli di abbigliamento in piazza San Michele ha diritto (almeno fino a novembre) di rimanere dov'è, cioè vicino all'incrocio con via Roma. Lo ha deciso con una determina il dirigente Graziano Angeli: una nuova puntata della vicenda, che subito scatena la reazione dei titolari de “La tana del boia”, il locale che si trova davanti al banco e che si vede danneggiato dall'impossibilità di utilizzare il suolo pubblico per i propri tavolini.
Nella determina si ricorda che in effetti il banco dovrebbe stare dietro il coro della chiesa, da dove venne spostato per i lavori nella zona a fine anni Novanta. La collocazione è stata definita dal piano del commercio su aree pubbliche del 2001 e qualche settimana fa lo stesso Comune lo aveva riconosciuo, ordinando lo spostamento. Nel mezzo, però, è arrivato il ricorso al Tar dei titolari della pizzeria Pellegrini che, nel frattempo, ha utilizzato l'area dietro il coro per i propri tavolini. I giudici amministrativi hanno accolto la sospensiva e rimandato il dibattimento nel merito al cinque novembre. Il 16 di quel mese, poi, andranno a scadenza le occupazioni di suolo pubblico rilasciate ai locali pubblici. Una soluzione che manda su tutte le furie i titolari della “Tana del boia”: «Così si va ad avallare un illecito che si compie da 14 anni sotto gli occhi di tutti. Pare superfluo ricordare che il diritto pubblico non ammette né usucapione né tantomeno consuetudini o diritti acquisiti in materia di suolo pubblico. Ci piacerebbe in realtà sapere come mai nessuno si sia mai accertato che il Regolamento venisse applicato, e invece all'atto pratico avremo un'altra stagione rovinata dall'amministrazione pubblica, un altro esposto presentato alla Procura della Repubblica, un altro ricorso al Tar: e intanto aumentano i controlli per il decoro urbano a carico degli esercizi commerciali, quando forse sarebbe il caso di garantire una condotta più decorosa dei funzionari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
