Finanza
Tumore alla prostata, cure più efficaci
Le Asl di Lucca e Viareggio creano un’unità in grado di fornire servizi migliori a chi è affetto da questa patogia
LUCCA. Le Asl di Lucca e della Versilia si uniscono per creare un percorso unico destinato alla cura del tumore alla prostata. Circa 120 i nuovi casi a Lucca e 150 in Versilia negli ultimi 12 mesi: numeri che danno un’idea del fenomeno e dell’importanza di cure sempre più efficaci.
La sinergia fra le due aziende sanitarie, la prima del genere in Toscana, porta all’istituzione della “Prostate cancer unit”, che è stata presentata nella sede Asl di Monte San Quirico, presenti i due direttori generali Joseph Polimeni e Brunero Baldacchini, il direttore della struttura complessa direzione medica del San Luca Sergio Coccioli, il direttore sanitario dell’Asl 12 Grazia Luchini e dei due responsabili dei servizi di Urologia Giorgio Santelli (Asl 2) e Massimo Cecchi (Asl 12).
La nuova Pcu riunirà funzionalmente tutti i professionisti esperti delle unità operative semplici, complesse e dipartimentali e dei servizi coinvolti nella diagnosi e terapia della patologia prostatica tumorale nelle due aziende, garantendo i percorsi diagnostici e terapeutici con procedure condivise e la discussione multidisciplinare dei casi complessi. Previste anche la promozione dell’attività di ricerca, la gestione di trial clinici, l’organizzazione di iniziative di comunicazione sul territorio e di informazione dei cittadini. Tutto questo mantenendo la presa in carico dei pazienti di Lucca da parte dell’Asl 2 e quelli della Versilia dall’Asl 2. zienda USL 12.
Verrà quindi implementata una collaborazione che di fatto già esiste, con consulti condivisi tra professionisti e quindi con maggiori opportunità di attivare per ciascun paziente la terapia più adeguata alla sua patologia.
Insomma, dopo l’intesa sulla senologia, le due aziende sanitarie della provincia fanno in pratica le prove di quella che sarà l’Asl unica dell’area vasta nord-ovest.
Dal 1° luglio i direttori generali decadranno, nascerà la figura del vice-commissario e di uno staff che condurranno le aziende alla vera e propria unificazione a partire dal 1° gennaio del 2016.
La neoplasia della prostata è oggi quella più frequente tra gli uomini, con un incremento negli ultimi anni in termini di incidenza e diagnosi. In Toscana il rischio di ammalarsi di tumore della prostata può essere stimato in un caso ogni 9 uomini nel corso della vita (0-84 anni).
La delibera della giunta regionale numero 982 del 10 novembre 2014 ha istituito appunto la rete delle unità integrate per il tumore maligno della prostata che opera in accordo con i dipartimenti oncologici della rete oncologica toscana prevedendo l’istituzione di centri con alcuni requisiti minimi: bacino di utenza di almeno 250.000 persone; numero minimo di nuovi casi annui pari o superiore a 100; effettuazione di tutti i trattamenti nel contesto della Pcu sotto controllo dello staff medico; almeno due urologi che hanno eseguito 25 prostatectomie l’anno; almeno due radioterapisti che hanno eseguito 25 trattamenti l’anno; almeno un oncologo con esperienza di almeno 30 casi l’anno. Parametri rispettati dall’unione delle due Asl.
La nuova Pcu, che le due aziende dovrebbero deliberare entro la fine del mese, permette non solo di soddisfare i requisiti minimi della delibera ma di offrire ai pazienti ulteriori trattamenti non ritenuti essenziali nella delibera stessa ma oggi di grande rilevanza come, ad esempio, la chirurgia laparoscopica robotica (eseguita dal personale di di urologia Versilia presso la sezione multidisciplinare di chirurgia robotica dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana convenzionata con l’Asl 12) e la brachiterapia (eseguita nell’area vasta nord-ovest solo dalle strutture complesse di urologia e di radioterapia dell’Asl 2.
La responsabilità della Pcu sarà individuata con un’alternanza tra i due direttori delle strutture complesse di urologia, Giorgio Santelli e Massimo Cecchi con la presenza nel percorso degli specialisti urologi di Lucca e Viareggio, dei radioterapisti presenti solo a Lucca (con attività specifica e continuativa nel trattamento delle neoplasia prostatiche mediante brachiterapia e radioterapia esterna), degli oncologi medici, dei radiologi, degli anatomo-patologi, degli andrologi, dei medici nucleari (di Lucca), dei riabilitatori urologici e dei data manager.
La creazione di una Pcu avrà effetti anche sulla dotazione delle attrezzature: è prevista infatti l’acquisizione di un moderno sistema per la fusion biopsy con software integrato per l’esecuzione di biopsie mirate, che permetterà una diagnosi più accurata nei casi complessi e il volume di casi previsto ne giustifica l’acquisizione nell’ambito della Pcu.
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