Sicurezza
“Nature morte a Firenze”, nuovo noir di Simone Togneri
BARGA. Un altro lavoro destinato, come gli altri, ad avere un successo di vendite e di critiche. Per il barghigiano Simone Togneri, giovane scrittore noir apprezzato anche in Russia, è il momento di...
BARGA. Un altro lavoro destinato, come gli altri, ad avere un successo di vendite e di critiche. Per il barghigiano Simone Togneri, giovane scrittore noir apprezzato anche in Russia, è il momento di "Nature morte a Firenze". Il romanzo, di fatto, continua il filone ambientato nel capoluogo toscano (dove Togneri ha vissuto per anni, diplomandosi all'Accademia di Belle Arti) e partito negli anni scorsi con "Dio del Sagittario" e proseguito con "Arnoamaro".
Protagonisti, ancora una volta, Simone Renoir e il commissario Mezzanotte, ormai ben conosciuti dagli amanti del genere. La trama è interessante, come sempre. C’è un nuovo artista in città. Un pittore. Si aggira per i vicoli con i suoi colori, in cerca di soggetti da dipingere. Vittime. Perché lui sceglie attentamente le persone da ritrarre e prima di farlo le uccide e le mette in posa. Infine lascia la sua opera sulla scena del crimine. Lo scopo ultimo di un atto creativo che è solo distruzione. Sfida, follia o estro espressivo portato oltre limiti invalicabili, le “nature morte” costringeranno il commissario Franco Mezzanotte e Simòn Renoir a percorrere una strada tortuosa che ha origini lontane nel tempo. (n.b.)
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