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Abbattuto il pino di Tassignano, era pericolante

Abbattuto il pino di Tassignano, era pericolante

TASSIGNANO. Abbattuto il grande pino che troneggiava sopra l'isola dello spartitraffico a Tassignano, all'intersezione tra via Romana, via Chelini e via del Casalino. Il gigantesco albero, quasi...

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TASSIGNANO. Abbattuto il grande pino che troneggiava sopra l'isola dello spartitraffico a Tassignano, all'intersezione tra via Romana, via Chelini e via del Casalino. Il gigantesco albero, quasi secolare, era diventato pericolante e per motivi di sicurezza ne è stato disposto l'abbattimento. Gli operai della Provincia si sono messi in azione ieri mattina, sotto lo sguardo curioso dei passanti e degli automobilisti. Un'operazione di messa in sicurezza necessaria per garantire una circolazione sicura, visto che le fronde dell'albero, alto circa 15 metri, rischiavano di cadere sulla corsia centrale della carreggiata. L'albero di grandi dimensioni con la sua folta chioma era visibile andando in direzione a Tassignano, imboccando via del Casalino, in corrispondenza del bar Vanilla. Inoltre dopo la tempesta di vento del 5 marzo scorso è aumentata l'attenzione sulle condizioni degli alberi, soprattutto quelli presenti sulle strade di maggiore scorrimento. L'albero è una specia di pino quasi secolare, risalente al periodo del ventennio fascista, con oltre 70 anni di vita. Per i capannoresi in particolare ormai familiare, inserito nel paesaggio urbano della zona. Da ieri l'enorme pianta non c'è più.

L'ente di palazzo Ducale ha fatto abbattere anche quattro pini sul territorio di Altopascio. Decine gli alberi abbattuti in seguito alla calamità di tre mesi fa che ha devastato anche il Capannorese. Il Comune ha effettuato perizie ed una schedatura degli alberi a rischio di caduta. A Marlia sul viale della Rimenbranza invece è stata eseguita la potatura dei lecci. Ricordiamo che il Comune dopo la tempesta di vento del 5 marzo ha emesso un'ordinanza messa in sicurezza alberature ed edifici privati che stabilisce che i proprietari di fondi sui quali sono presenti alberature ed edifici di proprietà privata interessati dai danni provocati dal vento, che per le loro precarie condizioni di stabilità possono costituire situazioni di pericolo pubblico.

Nicola Nucci

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