La manifestazione
Lo Stradone resta un’arteria poco sicura
Residenti critici dopo i lavori del Comune: non ci sono i lampioni promessi e i pedoni hanno scarso spazio a disposizione
CAMIGLIANO. Quei lavori di messa in sicurezza sullo Stradone a Camigliano non sono proprio piaciuti. Dopo quasi due mesi dall’avvio del piano “Strade sicure”, annunciato dal sindaco Luca Menesini durante un incontro con gli abitanti del paese, non si placano le polemiche sulle condizioni di scarsa sicurezza in un versa ancora via Stradone.
La polemica ancora una volta corre sul web e sui social in particolare.
Sulla bacheca di Facebook del gruppo “Noi Camiglianesi di Camigliano” non mancano le critiche a quegli interventi che per molti sembrano “lasciati a metà”.
Se è vero che il fondo stradale è stato rifatto nel tratto in cui versava in peggiori condizioni (dalla rotonda in località Pianacce fino alla scuola materna), l’illuminazione promessa non è ancora arrivata e di cantieri per l’installazione di nuovi punti luce non c’è ombra. Lo Stradone, insomma, nonostante le proteste che si rincorrono da mesi, è ancora al buio. Non va meglio con la segnaletica orizzontale.
Le strisce bianche che delimitano la carreggiata sono state dipinte sull’asfalto nuovo, restringendo di fatto lo spazio a disposizione delle auto. L’obiettivo, come aveva spiegato lo stesso Menesini durante l’assemblea pubblica, era quello di costringere le auto a viaggiare nel rispetto dei limiti di velocità.
La strategia, però, secondo i residenti, non starebbe funzionando.
Anzi, il fondo stradale regolare inviterebbe addirittura gli automobilisti ad accelerare rispetto al passato.
E gli interventi di messa in sicurezza per pedoni e ciclisti? Sarebbero stati limitati al solo ripristino della segnaletica orizzontale, dalla rotonda delle Pianacce fino alla località “ai Frati”.
«Le strisce le hanno fatte talmente vicine ai bordi della strada che se cammini a piedi (e a Camigliano c'è pieno di gente che va a piedi) devi camminare per forza sulla corsia», osserva Giovanni Basilio Lazzareschi.
Un problema questo che si riscontra non tanto lungo via Stradone, quanto nel tratto più a monte della strada prima e dopo il viale di Villa Torrigiani, dove non mancano le curve e spesso lo spazio riservato ai pedoni si limita a pochi centimetri tra le strisce bianche a terra e i muretti di recinzione delle case.
Eppure, secondo le comunicazioni ufficiali dell’amministrazione comunale, la messa in sicurezza è terminata, fatta eccezione per l’installazione di due “Velo OK”, i bussolotti arancioni già presenti su altre strade del Capannorese che dovrebbero servire da dissuasori con l’eccessiva velòocità dei mezzi.
Un’idea, quella dei “Velo OK”, che non ha trovato molto seguito sul gruppo “Noi Camiglianesi di Camigliano”, i cui membri speravano più nella realizzazione di piste ciclabili o ciclopedonabili che nella sistemazione di dissuasori di velocità per mettere in sicurezza una strada sulla quale solo pochi mesi fa ha perso la vita un ragazzino di 13 anni, Michael Petrini, che tornava a casa a piedi con un amichetto.
Dopo quella tragedia centinaia di persone avevano firmato una petizione per chiedere interventi a favore della sicurezza stradale. Appello raccolto dal Comune, ma, a quanto si vede, l’esito non sembra soddisfare i residenti.
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