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Lucca

Tagli ai servizi, i sindaci contro il direttore generale Asl

CASTELNUOVO. Un ordine del giorno condiviso da tutti i Sindaci della Giunta dell’Unione Comuni Garfagnana sulla questione sanità è stato comunicato ieri dal presidente Paolo Fantoni. La giunta dell’U...

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CASTELNUOVO. Un ordine del giorno condiviso da tutti i Sindaci della Giunta dell’Unione Comuni Garfagnana sulla questione sanità è stato comunicato ieri dal presidente Paolo Fantoni. La giunta dell’Unione vista la documentazione presentata alla Conferenza dei Sindaci da parte del direttore generale dell’Asl e visti i successivi approfondimenti da parte dell’esecutivo della Conferenza stessa esprime la propria contrarietà alla chiusura della residenza sanitaria assistenziale della Villetta.

«Tale scelta non giustificata economicamente ed anzi suscettibile non di un risparmio, ma di un aggravio di costi per gli inserimenti degli assistiti in strutture private convenzionate, potrebbe nel breve periodo tradursi in un aumento consistente della quota sociale a carico dei comuni e dei cittadini, ma in particolar modo si ridurrebbe drasticamente l’offerta territoriale nella Valle, con conseguente allontanamento dei servizi di base». L'ordine del giorno contiene anche presa di posizione contraria all'utilizzo dei locali della ex ortopedia ed ex cardiologia dell'ospedale Santa Croce di Castelnuovo per le attività territoriali attualmente collocate nel centro sociosanitario di via Puccini, tale spostamento infatti precluderebbe la realizzazione delle nuove sale operatorie.

Intanto, proprio i sindaci finiscono nel mirino del comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio, che li definisce “dormienti”: «Ad aprile il direttore della Asl 2 di Lucca, Polimeni, è ospite della Conferenza zonale dei sindaci: invitato a spiegare dove troverà i molti milioni di euro che dovranno essere tagliati dal bilancio aziendale, risponde in modo pericolosamente oscuro, limitandosi peraltro a illustrare soltanto una parte dei sacrifici previsti». Poi l’inconto fra Polimeni e il commissario di Area vasta Edoardo Majno che porta a «un’angosciante notizia: si parla della soppressione, ufficialmente temporanea, di 1 posto ogni 3 dell’area chirurgica del Santa Croce, e della sparizione di 5 posti letto dal reparto di medicina del San Francesco. Tagli fortissimi, che si sommeranno a quelli definitivi già decisi dall’Azienda a partire da giugno». Il comitato si aspettava dunque una reazione da parte dei sindaci che finora non c'è stata e chiedono al presidente della Conferenza, Bonini, ed al vice Tagliasacchi di convocare al più presto un nuovo incontro. «Chiediamo a tutti i sindaci quali azioni intendano metterete in campo per difendere il nostro diritto alla salute? Nella nuova, gigantesca Asl, la Valle esprimerà un peso pari al 3% delle quote di voto, contro il 34% assegnato alla singola figura del direttore generale».

Luca Dini

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