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La Tracina

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All’astenuti ni prude le mani: ora vogliano votà!

A ‘na settimana dar voto, l’astenzionisti fanno sapé che si presenteranno a’ seggi (‘hiusi) e voteranno sull’uscio

D ice l’astenuti ‘un sono d’accordo con l’esito der voto. E’ da domenia notte che si lamentano: “E Rossi di vì, e Rossi di và... E la Lega è una vergogna... E ir PD non doveva... E ir 5 Stelle mammamia...”, allora ora vo- gliano andà a votà. Ci vanno do- mani. E se troveranno ‘hiuso – fanno sapé – ‘mbratteranno l’uscio e i muri der seggio con le loro preferenze. E guai a ‘un contalle! L’astenzionismo è un Partito e come tale va trattato (come ir Partito di Cervello, che ‘n politica è ir vero Partito di Maggioranza). La paura è venu- ta a tutti quelli che hanno rinun- ciato a esercità diritto di voto perché pare che ir PD di Renzi stia per apportà una modifica all’Italicumme: “Chi s’astiene dar votà, non potrà nemmen... amoreggià”, ovvero, secondo la nuova norma, chi s’asterrà dar votà dovrà astenessi dar conzu- mà (fisicamente) con la fidanza- ta, ir fidanzato, la moglie, ir ma- rito e l’amante fino all’elezioni successive (menomale ‘n Italia si vota ogni se’ mesi), una specie di digiuno/astensione, più che dalla ‘arne, dalla ciccia, proprio. Un livornese su due s’è detto, per questo, preoccupato. Anche perché se ir 50% ‘un ha votato e si deve astené, l’artro 50% un pòle fa’ nulla lostesso per via quell’artro s’astiene. Sicché ora sarà interesse der partner accer- tassi che l’artro voti. “Sei anda- to/a a votà? Ma sarà meglio che tu ci vada!”. Eh, sarà meglio!

Claudio Marmugi

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E allora io voto per la schiacciata

Dice l’astenuti ‘un sono d’accordo con l’esito der voto. E’ da domenia notte che si lamentano: “E Rossi di vì, e Rossi di và... E la Lega è una vergogna... E ir PD non doveva... E ir 5 Stelle mammamia...”, allora ora vo- gliano andà a votà. Ci vanno do- mani. E se troveranno ‘hiuso – fanno sapé – ‘mbratteranno l’uscio e i muri der seggio con le loro preferenze. E guai a ‘un contalle! L’astenzionismo è un Partito e come tale va trattato (come ir Partito di Cervello, che ‘n politica è ir vero Partito di Maggioranza). La paura è venu- ta a tutti quelli che hanno rinun- ciato a esercità diritto di voto perché pare che ir PD di Renzi stia per apportà una modifica all’Italicumme: “Chi s’astiene dar votà, non potrà nemmen... amoreggià”, ovvero, secondo la nuova norma, chi s’asterrà dar votà dovrà astenessi dar conzu- mà (fisicamente) con la fidanza- ta, ir fidanzato, la moglie, ir ma- rito e l’amante fino all’elezioni successive (menomale ‘n Italia si vota ogni se’ mesi), una specie di digiuno/astensione, più che dalla ‘arne, dalla ciccia, proprio. Un livornese su due s’è detto, per questo, preoccupato. Anche perché se ir 50% ‘un ha votato e si deve astené, l’artro 50% un pòle fa’ nulla lostesso per via quell’artro s’astiene. Sicché ora sarà interesse der partner accer- tassi che l’artro voti. “Sei anda- to/a a votà? Ma sarà meglio che tu ci vada!”. Eh, sarà meglio! Claudio Marmugi All’astenuti ni prude le mani: ora vogliano votà! A ‘na settimana dar voto, l’astenzionisti fanno sapé che si presenteranno a’ seggi (‘hiusi) e voteranno sull’uscio O ggi si ragiona di elezio- ni. Tranquilli, non vo- glio fare un’analisi del voto (anche se sono contenta che si sfolli un pochino la fila sul Romito, perché coerenza vuole che chi ha apposto la cro- ce dove sappiamo, ora faccia le valigine e lietamente se ne vada a vivere in val padana, lasciando in pace noi terroni), voglio parlare proprio della giornata ai seggi e ai vari cen- tralini e punti di raccolta dati. Il dato che spicca da sempre, e un mi spiego perché Piepoli un ne parli, è la presenza capil- lare di smisurate quantità di cibo in generale, e di schiaccia- ta in particolare. Non se ne co- nosce il motivo, ma alle elezio- ni la gente impegnata (presi- denti, scrutatori, telefonisti, custodi, forza pubblica, rap- presentanti di lista) digruma costantemente schiacciata dall’apertura delle urne alla fine dello spoglio. Venti- sei-ventisette ore interrotte solo dall’ordinazione delle piz- ze prima del tour de force (fra- se tipo ‘Via, ordiniamo le pizze che ci sarà da facci l’alba’, che non è poi un male perché all’al- ba, ricordiamolo, aprono i for- nai). La schiacciata di solito pacifica gli animi e affratella persone diversissime, ai seggi è nato più di un amore fra rap- presentanti di liste acerrime nemiche, m’hanno anche invi- tato a un matrimonio, tempo fa. Un ni s’è tirato il riso, ni s’è tirato le schede nulle, e il ricevi- mento è stato semplice ma sug- gestivo con, al posto della tor- ta nuziale, la schiacciata. Così, per ricordo.

di Paolo Pasqui

Tatuaggi a Livorno

L 'Assessorato alla Difesa delle Tradizioni Labroni' he, preso atto che la vin- dicina di gare remiere che si svorgano d'estate interessano artre quarche livornese e du' o tre ponzacchini di passaggio vì da noi, che 'r ponce ormai è stato sostituito dalle tisane, che la farce e'r martello è or- mai un ri'ordo, ha 'nteso pro- mové un mèccé mondiale fra tatuati, uni'a tradizione in vo- ga a Livorno. La sfida praneta- ria vedrà di fronte ir nostro Yu- ri Di Borgo, detto "inchiostro", che se la vedrà con Gionny Lo Cascio, ergastolano italo-ame- ri'ano rinchiuso a San Quinti- no, detentore der titolo. Ir no- stro Yuri in un'intervista ar quotidiano "Rosso Anti'o" ha descritto 'r su’ tatuaggio, ecco- lo: ir viso riprodurrà un ano con le du' cràssie 'hiappe ar posto delle gote e un bu'o ar centro della fronte. Sur torace i Vattro Mori che gio'ano a ceì- na con Ferdinando Primo. Sur groppone una bandiera di Cu- ba cor Che che beve un Cuba libre alla Baracchina Rossa. Sulle 'hiappe scene di famiglia con moglie, socera, figlioli e 'r cane mentre navigano verzo la ribotta alla Meloria. E infine sulle gambe la funi'olare di Montinero, la 'urva norde e l'ippodromo 'hiuso. Vai Yuri vinci per noi!

di Consalvo Noberini

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Fifa: i nomi ti segnano

I nomi a volte dìano tutto. C’è uno coinvolto in “Mafia Capitale” si chia- ma Odevaine, che in livorne- se si scrive “Oh, Dé ‘ Vaini!”, ma è chiaro – chiarissimo – che ti stia chiedendo i soldi. E uno che si chiama Blatte’ co- me fa a non esse’ visciduccio come ‘no scarafaggio? Blatter non vòle dì blatta in inglese (che si dice “Beatle”). In realtà “blatter”, figuratevi voi, vuol dire “chiacchiere, ciance, bla- terare”. Ecco, mi pare che Blat- ter abbia blaterato parecchio ultimamente (diciamo negli ultimi 30 anni, si potrebbe dì). E FIFA? Non c’è nome più az- zeccato per un organismo che a sentì l’odore di galera sta mo- rendo di paura. FIFA VERA la potrebbero ribattezzà! Non si vuole fa ir processo all’inten- zioni, eh, ci mancherebbe, però dé, a volte ir nome ti se- gna. E mi viene in mente quel- la barzelletta che girava negli anni ’90 dopo i primi arresti di Tangentopoli e de’ socialisti di Craxi, quando quello che si chiama “Bettino Cacca” va all’anagrafe a fassi cambià ir nome, e l’impiegato ni fa: “Benissimo, allora lei da do- mani sarà Bettino Pampalo- ni” e lui controbatte: “Guardi che la cacca poteva anche an- dà, è Bettino che proprio non lo sopporto".

di Gino ir carciatore

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"Filmopoli": autori truccavano i finali de' firm

E ’ uno scandalo senza pre- cedenti. Roba da far crol- là la scritta “Hollywood” in mezza giornata. Sarebbe una maschera di Sinsinnati la “gola profonda”, quella che ha sco- perchiato la pentola der marcio der cinema a stelle e strisce (l’ul- tima cosa ar mondo che ci face- va sognà dopo la morte der cal- cio mondiale). Un gruppo di sceneggiatori corrotti s’accorda- va sottobanco per decide’ i fina- li dei firm, alterando così l’esito del’happy-ending previsto dar pubblico. Sono diverse pellico- le eclatanti quelle finite nel miri- no della magistratura USA, una vera e propria rivoluzione che potrebbe invalidà la riuscita di diversi capolavori e la rimozio- ne dei titoli da tutte le videote- che del mondo (anche private). Si sta ‘ndagando (e setacciando alla moviola) su guasi tutti quei film hollywoodiani dove l’eroe muore alla fine: “Titanicché” (Campionato 1997-1998), “Armageddon” (1998-1999) e perfino “Giorni Contati” (1999-2000) con Schwarzeneg- ger (ebbene sì, anche lui, l’ex Governatore della California, avrebbe preso dei soldi per mo- rire all’improvviso alla fine del film). Ma si indaga anche sur “Sesto senso” e su “15 minuti follia omicida a New York”. Pur- troppo, in molti casi, come è evidenziato dalle date, ir reato è prescritto. Non è escluso che l’inchiesta si estenda all’Italia, anche se, spurciando tra i vari Brizzi, Van- zina e tutti i film con Bisio (indi- stinguibili l’uno dall’altro), non si è trovato nulla di sospetto: il finale scontato c’era sempre in tutti e quindi, al momento, per la cinematografia nostrana, ir fatto non sussiste.

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