Il Tirreno

Lucca

Impegno comune per recuperare il volto più bello

di Nadia Davini
Impegno comune per recuperare il volto più bello

Il presidente della Fondazione Cdr: «Felici di aver collaborato alla iniziativa». Cordoni (Confcommercio): «Identità da salvare»

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LUCCA. Un'altra Lucca. È questa la sensazione che si ha scorrendo le ventiquattro schede de “I Luoghi del cuore”, l'inserto del nostro giornale da lunedì in edicola. Una città trasformata, diversa, in alcuni casi migliorata, talvolta peggiorata. «Guardare queste fotografie, riconoscerne i luoghi è un esercizio utile per capire anche come sia cambiata o come stia cambiando la nostra città – ha spiegato il caposervizio della cronaca di lucca de “Il Tirreno”, Marco Innocenti –. In alcuni casi è facile notare come si sia persa quell'identità lucchese che ci ha sempre caratterizzati, quelle specificità che rendono unica l'immagine di Lucca. Eppure, girando per le vie principali del centro storico, si percepisce una generale omologazione anche nelle attività commerciali. Non possiamo permetterci di perdere quello che siamo, questo aspetto va risolto». Chi da non lucchese trova continue ispirazioni a Lucca è il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Arturo Lattanzi, che ha sostenuto l'operazione culturale promossa dal “Tirreno”. «La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è la fondazione della città – ha ribadito – Ecco perché abbiamo accettato subito di sostenere il Tirreno in questa iniziativa. La tutela dei luoghi del cuore della Lucchesia, la salvaguardia e il recupero dei beni architettonici che caratterizzano e rendono tanto bella la nostra provincia è un impegno che la Fondazione persegue da tempo in modo determinato e incisivo. Ci sono tanti cantieri già conclusi, penso ai lavori sulle Mura, realizzati insieme all'amministrazione comunale, tanti altri da affrontare: solo per citarne uno, la chiesina di via dell'Angelo Custode, dove sono entrato qualche giorno fa per caso. Sono rimasto colpito da tanta bellezza, per restituirla al suo antico splendore ci vorrebbe un milione di euro». Sottolinea la bellezza della città anche il presidente di Confcommercio, Ademaro Cordoni, che nel raccontare la sua Lucca non rinuncia a esprimere preoccupazione per ciò che non va. «Oggi c'è la tendenza a globalizzare tutto, a uniformare tutto, a lasciare per strada ciò che ci ha permesso di distinguerci. Lucca nel suo essere diventata città turistica a tutti gli effetti deve far leva proprio sulle sue particolarità per restare e affermarsi sempre più come punto di riferimento culturale». Attenzione che Palazzo Orsetti conferma di avere ben presente. «Non dobbiamo dimenticarci di quello che siamo e che siamo stati – conclude l'assessore comunale Giovanni Lemucchi – Queste fotografie lo raccontano benissimo. È un'altra Lucca, un altro periodo, un altro momento: basti pensare che ho imparato a guidare proprio sulle Mura, quando ancora erano percorribili dalle macchine».

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