Finanza
Il commercio non dà segni di ripresa
Confesercenti: «Cessazioni d’attività doppie rispetto alle aperture». Si salva soltanto il settore della ristorazione
LUCCA. Nonostante i timidi segnali di ripresa, il commercio in provincia sembra non riuscire ancora a mettersi alle spalle la crisi. I numeri sono infatti negativi secondo l’Osservatorio Confesercenti che ha presentato il report relativo a periodo gennaio-marzo 2015.
Le imprese registrate alla Camera di Commercio al 31 marzo 2015 sono 4.561, di cui 570 alimentari e 3.991 non alimentari. Nel primo trimestre 2015 le imprese in provincia iscritte risultano 61, di cui 10 alimentari e 51 non alimentari a fronte di 130 cessazioni (di cui 22 alimentari e 108 non alimentari), per un saldo negativo di 69 attività. Rispetto ad aprile 2014 si registra una variazione in negativo pari al -0,8% (-1,0% settore alimentare, -0,8% non alimentare). Passando a Lucca città, il saldo negativo nei primi tre mesi dell’anno è di 17 unità, con un timido segno più (0,3%) rispetto all’anno scorso. Piccola ripresa, questa volta a livello provinciale, anche per il settore della ristorazione. Pur in presenza di un saldo negativo nei primi tre mesi dell’anno (22 aperture e 44 cessazioni), rispetto a marzo 2014 abbiamo una variazione in positivo dello 0,23%, pari ad un aumento di 4 unità per un totale di 1.739 attività.
Negativo invece il settore delle strutture ricettive e bar. Il primo rispetto a marzo 2014 registra una variazione in negativo dello 0,13%, pari ad una diminuzione di 1 unità per un totale di 761 attività. Nel primo trimestre si ha un saldo tra aperture e chiusure pari a -9 (con 8 aperture e 17 chiusure). I bar mostrano una flessione del 1,09% pari ad una diminuzione di 15 unità per un totale di 1.360 attività rispetto ad un anno fa e nel primo trimestre si ha un saldo negativo tra aperture e chiusure pari a -23.
Dice Valentina Cesaretti, responsabile Confesercenti Lucca: «È del tutto chiaro che occorre uno scatto in avanti soprattutto in un settore come quello della promozione turistica che dovrebbe essere trainante per l’intera economia locale. Lucca ha bisogno di attrarre e soprattutto trattenere sul territorio le migliaia di turisti che sbarcano in Toscana. Questo non accade rispetto alle potenzialità della nostra città e della nostra provincia. Per questo chiediamo nuovamente una sorta di “stati generali” del turismo».
Iil segno meno compare in tutti i vari settori commerciali per quanto riguarda aperture e chiusure del primo trimestre 2015. In provincia gli ambulanti perdono 15 unità, l’abbigliamento 11, 9 gli alimentari. In città saldo negativo di 3 unità per l’abbigliamento e di 6 per gli ambulanti.
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