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Bagni di Lucca, scontro su terme, scuola e rifiuti

di Emanuela Ambrogi ; di Emanuela Ambrogi
Bagni di Lucca, scontro su terme, scuola e rifiuti

Le opposizioni, all’attacco sulle mancate scelte, lasciano l’aula al momento del voto La giunta parla delle nuove valutazioni per il polo scolastico e delle somme da recuperare

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BAGNI DI LUCCA. Serrato faccia a faccia in consiglio comunale tra esponenti dell’opposizione e amministratori della giunta Betti, ai quali i gruppi di minoranza hanno chiesto spiegazioni su questioni di grande rilievo finite su un binario morto e chiarimenti sulla situazione economica, uscendo al momento del voto sul rendiconto del bilancio consuntivo del 2014.

Tre in particolare le questioni oggetto di scontro: la gestione degli stabilimenti termali passata al gruppo Lapolla, il progetto per il nuovo polo scolastico, la creazione della società in house anche per una diversa politica di smaltimento dei rifiuti.

Argomenti, hanno detto i rappresentanti dell’opposizione di centrosinistra e di centrodestra, su cui la giunta pareva decisa a partire in quarta, mettendo fretta nelle decisioni per poi in realtà non decidere nulla.

Da gennaio siamo arrivati a giugno, ma non si è visto un atto concreto.

Per il sindaco Massimo Betti in merito al progetto per la scuola si è fatto un gran polverone quando ancora non c’erano elementi e atti per valutarlo compiutamente.

Accantonato per il momento il progetto per utilizzare la ex fabbrica Fontanini, ora di proprietà Giuliani, per il primo cittadino devono essere fatte altre considerazioni.

Valutando anche il fatto che la vecchia struttura alla Villa necessita di ingenti spese per l’adeguamento alle norme antisismiche, si ripensa al possibile utilizzo della vecchia elementare Ferretti, attraverso un piano per riacquisirlo, ancora da definire.

In merito alla gestione delle Terme, il sindaco ha fatto presente che sono sorte problematiche anche in merito alla durata dell’affidamento, per 50 anni.

Il termine è stato chiesto dal gruppo investitore a copertura delle ingenti spese di ristrutturazione e rilancio previste dal piano finanziario, ma la soluzione non è stata ancora individuata.

Il contratto attuale scade nel 2018 e Betti ha affermato che si valuta un rinnovo per altri 20 anni, come è s tato fatto per il Villaggio Globale.

In stand by anche la scelta di costituire la società in house che dovrebbe occuparsi anche dello smaltimento dei rifiuti.

Il consigliere Bartoli ha osservato che dopo tre anni di discussioni ancora la giunta non ha fatto scelte.

L’opposizione ha polemizzato anche sul fatto che il Comune ora spende 700 euro al mese per l’affitto dei cassonetti abbandonati nella frazione di Fabbriche di Casabasciana.

Polemica dai banchi dell’opposizione anche per le spese sostenute per gli interventi di somma urgenza dopo la bufera di vento.

Il sindaco ha fatto presente che l’ammontare dei danni si aggira sui 6 milioni di euro; l’opposizione ha chiesto intanto di vedere le fatture dei lavori fatti.

In termini di bilancio, l’assessore Bacci ha fatto presente che il Comune deve avere 800mila euro da Gaia.

Alta è anche la somma non riscossa dagli utenti per la raccolta dei rifiuti e sarà necessaria una più incisiva opera per recuperare l’evasione.

Intanto l’amministrazione va avanti nell’esame del contenzioso con Sistema Ambiente, l’azienda che attualmente gestisce i rifiuti.

Non sono mancate poi nuove polemiche tra il consigliere Vito Valentino e il sindaco, al quale il consigliere ha di nuovo contestato la decisione di togliergli la delega.

Lo scontro ha confermato che l’attrito rimane profondo, come indica anche il progetto che Valen tino starebbe valutando per proporre una sua lista alle prossime elezioni comunali, in contrapposizione a quella di Betti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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