Il Tirreno

Lucca

Il dolore dei colleghi «Ci mancherà tutta la sua dolcezza»

Clarissa lavorava nel bar “Bollicina” all’Anfiteatro Il proprietario: orgoglioso di averle fatto il primo contratto

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «Una donna splendida, una collega dolce e disponibile, una madre che viveva per i suoi figli e il suo compagno» Sono ancora sotto choc le colleghe di lavoro e il titolare del cocktail bar «Bollicina» di piazza Anfiteatro dove Clarissa Narciso Bolante lavorava da oltre due anni. Da quando cioè il locale è stato aperto.

«Erano le 14 di martedì - raccontano con le lacrime agli occhi - quando l’abbiamo salutata. Aveva fatto le sue quattro ore di lavoro ed era raggiante perché avrebbe trascorso la giornata con il suo compagno e i suoi figli a Firenze. Aveva concluso il suo turno in cucina e ci aveva dato appuntamento per la giornata odierna. Non abbiamo più lacrime da versare».

Il locale ieri era chiuso. Listato a lutto. Sul portone d’ingresso campeggiava un foglio di carta con la scritta: «Ciao Clarissa». Mentre su Fb le amiche hanno utilizzato una frase che racchiude tutta l’essenza della giovane mamma: «Dobbiamo dirti addio Clarissa. Non avremmo mai pensato, non avremmo mai voluto. Il tuo sorriso ci accompagnerà per sempre. Sarai, ancora, una voce dolce e lieve nel cuore di ognuno di noi. Addio cara amica nostra». Era arrivata in Italia nel 2002 e con il suo compagno era arrivata a Lucca da Roma nel 2005. L’anno dopo si erano sposati. «Era lei il vero motore della famiglia. - racconta il suo datore di lavoro - Il primo contratto glielo ho fatto io e ne sono orgoglioso e felice. Perché Clarissa era una dipendente modello. Veniva a lavoro in bicicletta e Stava in cucina a preparare e riscaldare i panini, ma all’occorrenza faceva di tutto: serviva ai tavoli, sistemava il locale a fine serata. Una persona di fiducia: seria, sorridente con i clienti e molto responsabile. Sul piano umano è una perdita immensa, ma anche su quello lavorativo sarà difficile trovare un’altra Clarissa». Una compagna di lavoro ancora si commuove ripensando a quella piccola donna e alla sua felicità quando il marito veniva nel locale portando le sue creature: «Era una ragazza bellissima fuori e dentro. Meno male che i bimbi non sono in pericolo di vita. Sono forti, riusciranno a riprendersi e noi saremo sempre vicini alla sua famiglia». Un pensiero va anche alla famiglia Lanza: «Quando me l’hanno detto non ci volevo credere. - racconta il titolare del cocktail bar di piazza Anfiteatro - Arianna e Federico sono due persone splendide che hanno fatto tanto per la nostra categoria e per il commercio a Lucca. Gente che non si risparmia, grandi lavoratori, persone perbene. Una tragedia che colpisce due famiglie. Un vero lutto per l’intera città. Siamo vicini anche a loro in questo terribile momento».

Sino a tre anni fa Clarissa Bolante si occupava dei figli. Poi, con la nascita della piccolina, la decisione di aiutare il coniuge che lavora in una cartiera della Piana. Prima dell’impiego al bar di piazza Anfiteatro aveva prestato servizio anche al locale «Ciclo diVino» nei primi mesi dell’apertura e anche in quel caso aveva lavorato ai tavoli e in cucina.

Luca Tronchetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa