Il Tirreno

Lucca

Coreglia, Gonnella e Lari in pole per la nuova giunta

di Nicola Bellanova

Così il sindaco Amadei rispetterebbe la parità di genere. Vice sarà Molinari, entra Ivo Carrari Stefano Reali sarà riconfermato capogruppo di maggioranza e riceverà deleghe importanti

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COREGLIA ANTELMINELLI. Passata la sbornia dei festeggiamenti, per Valerio Amadei è tempo di continuare il lavoro interrotto solo per qualche giorno, giusto il tempo di godersi la riconferma con un plebiscito. I passaggi obbligati imposti dalla legge prevedono la convocazione del primo consiglio comunale entro l'11 giugno, l'insediamento ufficiale dei consiglieri di maggioranza e opposizione, e la formazione della giunta. Quest'ultimo atto, il primo vero atto di natura strettamente politica, potrebbe giungere anche tra qualche settimana, anche se di fatto, tenendo conto delle preferenze e dei criteri geografici, l'esecutivo che accompagnerà Amadei in questo secondo quinquennio alla guida del comune di Coreglia Antelminelli, sarebbe cosa fatta.

Naturalmente, la scelta finale toccherà al primo cittadino, ma visto il responso delle urne, e i criteri territoriali seguiti anche nel 2010, la giunta comporterà nuovi ingressi. Innanzitutto, appare blindato il posto di vicesindaco, che sarà appannaggio ancora di Ciro Molinari. Il giovane amministratore, infatti, è stato il candidato più votato, riportando 498 preferenze. Nella sua Coreglia, dove risiede, ha riportato da solo il 70% dei voti di lista, con 357 suffragi. Per lui, oltre alla carica di vice, si prospetterebbe una conferma nel settore della Protezione Civile: «Sono disponibile a mettermi ancora a disposizione - afferma -, e lo faccio con tanto entusiasmo e responsabilità, perché la gente si aspetta risposte. E siamo pronti a darle». L'altro posto in giunta, toccherebbe a Ghivizzano, ossia ad Ivo Carrari. Giovane anche lui, ghivizzanese doc, pur essendo alla sua prima esperienza elettorale ha raccolto 270 voti, sparsi in tutti i seggi. E dunque, capoluogo e la frazione più popolosa sarebbero sistemate.

Ora, la legge impone in giunta anche la presenza di due donne. E qui, in rampa di lancio ci sono Barbara Gonnella, che è di Piano di Coreglia e la seconda candidata più amata, con 494 voti raccolti per lo più sul fondovalle. L'altra quota rosa, da confermare ma praticamente cosa fatta, è la coreglina Lara Santi, che in abbinamento con Ciro Molinari è stata la candidata donna più suffragata nel capoluogo. Scelta politica e geografica, in qualche modo obbligata, visto che le altre due donne in consiglio hanno riportato qualche decina di voti in meno. Per il ruolo di capogruppo di maggioranza, appare scontata la riconferma di Stefano Reali, che non entrerebbe in giunta proprio per gli equilibri territoriali e il numero generale di preferenze riportate. Per lui, comunque, si profilano importanti deleghe consiliari, come accaduto in questi cinque anni passati sempre sul campo, come dimostra l'impeccabile organizzazione del raduno interprovinciale degli Alpini.

Poi, anche se nessuno parla di poltrone, il sindaco potrebbe, magari non immediatamente, rispolverare la carica di presidente del consiglio comunale, prevista dallo Statuto, e adottata fino a un anno e mezzo. Nello scorso mandato, il presidente fu espressione della minoranza (l'incarico era ricoperto da Massimo Bigiarini), ma per ora il primo cittadino ha avocato a sé ogni istanza. A livello politico e di equilibri interni, stavolta non si dovrebbero registrare le fibrillazioni che, dal 2012 in poi, portarono la maggioranza che sosteneva Amadei ad un assottigliamento che, in qualche frangente (vedi mancata approvazione delle aliquote Tasi e Imu dello scorso anno) portò problemi di numeri, e spesso il senso di responsabilità dell'opposizione riuscì a garantire l'adozione di provvedimenti importanti. Stavolta, con un consiglio praticamente rinnovato per tre quarti, si preannuncia una maggiore compattezza.

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