Sicurezza
No alla chiusura della Rsa della Villetta
MOLAZZANA. Dal 1946, ininterrottamente, ha esercitato il suo diritto-dovere, presentandosi a tutte le consultazioni elettorali. E anche domenica Gilda Venturelli non si è sottratta a questa bella...
MOLAZZANA. Dal 1946, ininterrottamente, ha esercitato il suo diritto-dovere, presentandosi a tutte le consultazioni elettorali. E anche domenica Gilda Venturelli non si è sottratta a questa bella abitudine. Neanche a 104 anni suonati, per l'appunto. Alle 16, il sindaco Rino Simonetti, suo medico per un ventennio e amico persoinale, l'ha portata in auto fino al seggio della scuola di Montaltissimo per permetterle di votare per il rinnovo del consiglio regionale. Gilda, elegante e lucidissima, è entrata nell'urna da sola, come fa da sessantanove anni, escluse le consultazioni del febbraio 2013, quando solo le abbondanti nevicate hanno impedito l'esercizio del voto. Salutata e conosciuta da tutti, Gilda non schermisce: «Votare è un dovere, perché ognuno deve scegliere - afferma -. Ero presente al referendum del 1946 e votai per la monarchia, e tutte le volte mi sono recata alle urne con le idee chiare». Il sindaco Simonetti, è orgoglioso di questa vecchietta, visto che, se è giunta a questo punto, è anche merito suo: «Mi ha chiamato qualche giorno fa perché voleva che l'accompagnassi a Montaltissimo a votare».(n.b.)
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