Il Tirreno

Lucca

Il plastico illuminato dell’arborato cerchio

Realizzato con maestria dai diversabili e dai loro tutor del polo scientifico Itis Fermi-Ipsia Giorgi

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LUCCA. Sabato scorso nell’aula magna dell'Iti Fermi a S. Filippo è stato presentato il progetto: «Fermi-Amo-Ci a Lucca». Progetto che riguarda la costruzione di un plastico di 2 metri per 1,5, realizzato nel laboratorio della scuola da ragazzi H (portatori di handicap) e compagni tutor del polo scientifico e tecnico e professionale Fermi-Giorgi. Un plastico che è provvisto di impianto di illuminazione. Alla conferenza c’erano il vice sindaco Ilaria Maria Vietina, l’assessore allo sport Celestino Marchini, il provveditore agli studi Donatella Buonriposi, la dott.sa Maria Coppolecchia referente alunni H del provveditorato, e per la Provincia la dirigente attività sociale-sportivo Rossana Sebastiani. « Il progetto - spiega Davide, uno degli autori - prende il nome dalla nostra scuola. Con un gioco di parole “Fermi-Amo-Ci a Lucca” volevamo sottolineare il legame affettivo che abbiamo con la nostra scuola e la nostra città. L’obiettivo è stato quello di realizzare un plastico, in scala, della cinta muraria di Lucca, a cui è stato integrato un impianto elettrico d’illuminazione. Nella realizzazione abbiamo utilizzato materiali poveri e di riciclo come polistirolo, segatura, carta, cartone poiché riteniamo importante il rispetto per l’ambiente e non da ultimo, il risparmio energetico, e con il risultato che è molto buono. I tempi di lavoro sono stati di sette mesi per un totale di 120 ore dove abbiamo realizzato più di 4mila mattoncini, 130 alberelli, 100 lampioncini e relativi collegamenti elettrici, e tanto altro ancora». Marco illustra la fase operativa: «Dall’unione di otto pannelli di polistirolo ad alto spessore abbiamo creato un’unica base di due metri per uno e mezzo che ha ospitato il nostro plastico. Per realizzare il perimetro della cinta muraria e dei relativi baluardi abbiamo disegnato su una mappa della nostra città un reticolato. Abbiamo ripetuto la stessa operazione su scala al nostro pannello gigante. Se ad un centimetro di un lato del quadrante della mappa abbiamo fatto corrispondere 22 centimetri di lato nel quadrante del pannello. Rispettando quindi il perimetro del reticolato della mappa abbiamo riportato in scala sul pannello la frontiera della cinta muraria e dei baluardi». Iacopo descrive la realizzazione del manto erboso, pittura e decorazione delle mura. «Per decorare e rifinire il plastico abbiamo realizzato l’erbetta che è stata posta sulle mura e intorno alla cinta come prato . Sul prato sono stati realizzati anche i sentieri, i fossati con i canali d’acqua e i ponticelli. Sulle mura sono stati posizionati gli alberelli». Infine l’ultima fase: l’impianto elettrico d’ illuminazione. In realtà gli impianti elettrici sono tre. Il primo ha il compito di illuminare il prato che circonda le Mura. Una striscia a led di 9 metri a luce bianca composta da 270 luci bianche. Il secondo è quello relativo all’illuminazione dei lampioncini sulle Mura. Il terzo impianto è stato posizionato all’interno delle mura con sei metri di strisce a led multicolor, composte da 180 luci, comandate a distanza. (m.r.)

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