Il Tirreno

Lucca

I ragazzi dell’Itis Ferrari in soccorso dell’Eritrea

di Chiara Lammari
I ragazzi dell’Itis Ferrari in soccorso dell’Eritrea

Va avanti il progetto degli studenti che vogliono realizzare un desalinizzatore per l’acqua e unirsi in gemellaggio ai compagni di un istituto di Massawa

2 MINUTI DI LETTURA





BORGO A MOZZANO. Garantire acqua potabile a chi ne ha bisogno ed entrare in contatto con la realtà scolastica eritrea, lontana migliaia di km dal nostro paese ma storicamente e culturalmente legata ad esso. Questo l’ambizioso progetto che stanno portando avanti i ragazzi della 3°A Itis Ferrari di Borgo a Mozzano, coordinati dall’ingegner Pietro Marri (che ha seguito passo dopo passo tutto il lavoro) e dai professori Cristina Arrighi e Franco Paolini. L’iniziativa, che da mesi sta impegnando il gruppo di studenti con prove di laboratorio ed analisi, sta giungendo a conclusione e presto assicurerà da un lato la realizzazione di un desalinizzatore solare, dall’altro un gemellaggio con i ragazzi che frequentano l’istituto St Francis di Massawa. I beneficiari del Solar Still, così come hanno spiegato gli alunni dell’Itis, saranno i 150 pescatori residenti a Dissie Island, una località caratterizzata da un’altissima mortalità infantile causata proprio della mancanza di acqua salubre e dalle conseguenti malattie. In quest’isola, sprovvista di corrente elettrica, solo il distillatore ideato a Borgo a Mozzano potrà assicurare la sopravvivenza della popolazione che attualmente ha a disposizione, come unica risorsa d’acqua dolce, la pioggia che si riversa sporadicamente sul territorio. Vicino a questo primo importante progetto anche il gemellaggio con gli studenti di Massawa iscritti alla scuola fondata nel 2005 da Padre Protasio; scuola in cui convivono pacificamente, studiano e si formano ragazzi e ragazze appartenenti a religioni diverse. Padre Protasio, che da anni gira l’Italia in cerca di aiuto per il paese eritreo, è riuscito a creare un polo scolastico straordinario che accoglie ogni giorno un migliaio di alunni di età compresa tra i 12 ed i 16 anni; ragazzi che, anche grazie al sostegno della onlus “Lucca – Massawa, un lungo ponte”, sono stati dotati di biciclette per raggiungere il plesso e di computer per esercitarsi ed entrare in contatto con il resto del mondo. «Quello di Protasio è un sogno che si è realizzato – ha spiegato Marcello Marchi, membro della onlus – e noi vogliamo continuare ad alimentarlo e farlo vivere grazie anche a questi ragazzi dell’Itis che speriamo possano un giorno incontrare i loro colleghi del St Francis». «Vedo tanto entusiasmo, tanta voglia di sperimentare ed innovare, tanta volontà di aiutare gli altri – ha aggiunto il sindaco Patrizio Andreuccetti –. Importanti obiettivi che la nostra Itis, anche in un momento di difficoltà come questo, sta perseguendo grazie a questo progetto». Con la speranza che altre classi seguano l’esempio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web