Il Tirreno

Lucca

in tour il tenore claudio sassetti

«Bagni, devi puntare su Puccini»

di Emanuela Ambrogi
«Bagni, devi puntare su Puccini»

Il brand del Maestro fondamentale per lo sviluppo turistico

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BAGNI DI LUCCA. Festeggia venti anni di canto lirico il tenore Claudio Sassetti che si appresta a presentare il Requiem di Mozart giovedì sera nella chiesa di Santa Maria Dei Servi, alle ore 21. Inizia da giovanissimo la carriera di Sassetti , che a dieci anni si avvicina allo studio del pianoforte. Successivamente viene ascoltato e seguito da Franca Pierotti ( anche lei di Bagni di Lucca). Dopo anni di studio approfondito, Sassetti vince il concorso per accedere all'istituto musicale Luigi Boccherini dove consegue la laurea col massimo dei voti.

Da lì ha inizio un percorso ininterrotto che lo ha portato in molti teatri nazionali e in città estere. Nel 2014 ha cantato la Butterfly per la Fondazione Puccini a Lucca nell'evento delle "cartoline Pucciniane". E' reduce da una tournè in Australia dove ha reso omaggio per un mese alla Traviata.

Maestro, quali sono le sue valutazioni sul panorama musicale nazionale?

«A livello musicale nel nostro Paese si fa veramente poco, così come viene fatto poco a Lucca. Che pure possiede eccellenze non valorizzate come meritano e quindi costrette ad andare all'estero. Mancano i soldi, le risorse sono poche e sono spariti anche i mecenati. Il campo musicale a livello nazionale non è aiutato ed è poco considerato. Inevitabile la fuga degli artisti».

A livello didattico potrebbe essere fatto qualcosa?

«Indubbiamente preparare una base adeguata fin da piccoli sarebbe un grande aiuto per una futura formazione. Bisognerebbe avvicinare il bambino all'arte e alla musica con una preparazione maggiore. All'estero il made in Italy è molto apprezzato: posso dire di aver verificato io stesso che spesso si ottiene un maggior successo nei concerti solo per il fatto di essere italiano. Essere italiani è un vero valore aggiunto e i concerti italiani sono maggiormente apprezzati per questo».

La musica e l'arte a Bagni di Lucca?

«Ci sono grandi carenze. Ad esempio in paese non c'è testimonianza visiva per i turisti del soggiorno di Giacomo Puccini. Qui il Maestro ha composto, ha suonato, ha soggiornato, ma non c'è niente che lo ricordi. Non c'è una piazza o una strada che renda omaggio al compositore più ascoltato nel Mondo. Per Bagni di Lucca il nome Puccini potrebbe essere un grande richiamo turistico oltre che culturale. E qui a Bagni hanno soggiornato altri grandissimi musicisti come Arturo Toscanini. Il turista dovrebbe sapere queste cose appena arriva, anche girando per le vie del paese."

Brand Puccini da sfruttare anche a Bagni di Lucca?

«Precisamente. Mancano la dovuta promozione e un adeguato coordinamento. Il brand Puccini andrebbe spinto di più. Guardiamo che cosa accade per tutti i dodici mesi dell'anno a Salisburgo con Mozart: basti pensare che hanno inventato persino un cioccolatino col suo nome».

I suoi progetti?

«È in fase di definizione per la fine dell'estate un tour internazionale: un trio lirico formato da tenore, baritono e mezzo soprano. Insieme a me ci saranno il baritono Simone Tansini e la mezzo soparno Erika Fonzar».

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