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Un condominio sociale a Castelvecchio

Un condominio sociale a Castelvecchio

Sei alloggi di edilizia pubblica previsti da Erp e Comune in via del Molino: i soldi arrivano dalla Regione

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CASTELVECCHIO DI COMPITO. Ognuno abita nella propria casa, ma dispone di spazi comuni che favoriscono lo sviluppo dei rapporti di amicizia e comunità, ma senza rinunciare alla propria autonomia. Si fa la spesa oppure si coltiva l'orto e si cura l'area giochi.

Tutto questo in un “condominio sociale”, così si può tradurre l'espressione co-housing, dove sorgeranno sei alloggi di edilizia residenziale pubblica, che rispondono alle esigenze abitative della popolazione offrendo anche un modello di efficienza energetica e a basso impatto ambientale grazie all’ampio utilizzo del legno. È il progetto pilota di housing sociale e co-housing - uno stile di vita alternativo già molto diffuso nel Nord Europa - che il Comune di Capannori e l'Erp realizzeranno in via del Molino, nella frazione di Castelvecchio di Compito.

Un progetto che ha già ottenuto un finanziamento del 100% dell'importo dalla Regione (1 milione e 133 mila euro) necessario per la sua costruzione. I lavori potrebbero essere appaltati entro fine anno.

«Il progetto è già stato deliberato e finanziato dalla Regione, attendiamo che si sblocchino i fondi e poi procederemo con l'assegnazione dei lavori, contiamo già entro la fine del 2015 - dice il presidente di Erp Francesco Franceschini – Si tratta di un bel progetto realizzato da un gruppo di giovani professionisti che hanno partecipato e vinto il bando, con una forte valenza ed integrazione sociale in cui crede fortemente anche il Comune di Capannori».

In questo caso un co-housing che riprende la tipologia della casa di corte tipica della zona e che si coniuga perfettamente con gli aspetti socio culturali di un nuovo modo di abitare.

Al piano terra un'ampia zona comune dove saranno collocate alcune funzioni da svolgere in comunità con gli altri residenti (lavanderia, cucina e dispensa per i Gruppi di Acquisto Solidale, bagno, stanza per ospiti, salone polivalente per cene e feste e spazi gioco).

Ai lati sono collocati due appartamenti di 73 metri quadrati ciascuno, quello ad est con predisposizione per l’alloggio di una persona disabile, con parcheggio adeguato al solito livello.

Al piano primo si trovano due appartamenti gemelli dei sottostanti ai due lati, mentre nella parte centrale due di taglio più piccolo (63 metri quadrati). Ogni abitazione è dotata di un piccolo ripostiglio interno, due balconi (uno a nord e uno a sud) una cantina e un garage coperto. L’edificio è stato strutturato e dimensionato in maniera da ottimizzare l’efficienza energetica.

A sud si articola la “corte” da vivere all’aperto durante la bella stagione, direttamente collegata con gli spazi comuni interni.

A nord gli orti, utilizzabili anche a fini educativi e didattici, uno spazio utilizzabile per il barbecue con un ampio giardino, un’area per serre invernali, un ricovero per gli attrezzi, area per il compostaggio domestico e casette per gli insetti utili. Anche la struttura della copertura dell'edificio è in legno. Dal punto di vista idrico, tutti i rubinetti saranno dotati di dispositivi per risparmiare l'acqua, oltre a prevedere la realizzazione di un impianto per il riutilizzo delle acque piovane, anche per l'irrigazione del giardino e degli orti.

Per l’assegnazione degli alloggi è previsto un bando speciale che porti alla scelta di nuclei familiari aventi i requisiti necessari, ma soprattutto che condividano la filosofia alla base dell’housing sociale. Che consiste nell’offerta di alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti destinati ai cittadini con reddito medio basso che non riescono a pagare un affitto o un mutuo sul mercato privato ma non possono accedere ad un alloggio popolare. L’housing sociale garantisce integrazione sociale e benessere abitativo.

Nicola Nucci

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