Il Tirreno

Lucca

SULLO SFONDO LA CORSA PER IL COMUNE

di MARCO INNOCENTI

di MARCO INNOCENTI Stefano Baccelli, Ilaria Giovannetti, la Lega Nord e il M5S. Sono questi i veri vincitori della tornata elettorale per le regionali. Tutti hanno motivo di trarre soddisfazione dall’...

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di MARCO INNOCENTI

Stefano Baccelli, Ilaria Giovannetti, la Lega Nord e il M5S. Sono questi i veri vincitori della tornata elettorale per le regionali. Tutti hanno motivo di trarre soddisfazione dall’esito del voto, ma è indubbio che per Baccelli il successo sia doppio. Con un numero davvero rilevante di preferenze non solo ha sbaragliato il campo, ma ha anche spazzato via una serie di resistenze tutte interne alla sua area politica, che lo aveva tra l’altro costretto a sudarsi la conquista del seggio negandogli il primo posto in lista. Una scelta, affidata al sorteggio, costata cara ad altri presidenti della Provincia come lui. Ma Baccelli ha saputo giocare la carta vincente gettandosi subito anima e corpo in una campagna elettorale quasi porta a porta, sostenuto sul piano della comunicazione da quell’ “uomo della pioggia” che è Marcello Petrozziello, il quale ha sempre fatto vincere i candidati per cui ha lavorato,che oggi è in grado di seguire ancora meglio, grazie alla sua agenzia Clip Comunicare.

Sarebbe comunque riduttivo attribuire il successo del presidente della Provincia alla pur azzeccata scelta per la comunicazione: Baccelli ha girato per settimane tutto il territorio, non perdendo una iniziativa. Lo ha deluso la Valle del Serchio, dove c’erano altri canditati locali assai forti, ma ha spopolato a Lucca e Piana.

Ora si gode il successo, anche se - come si legge nell’intervista a fianco - non nasconde di aver nel suo cuore l’ambizione di fare prima o poi il sindaco di Lucca, come il padre.

“Prima” o “poi”? Lo vedremo presto. Baccelli può assumere il ruolo di politico di raccordo e di riferimento tra Lucca e Firenze, lasciando non solo governare, ma sostenendo la politica del sindaco Alessandro Tambellini, che è deciso a ricandidarsi nel 2017. Ma non è da escludere che possa riaprirsi la competizione tra i due proprio per la carica di primo cittadino. Un’ipotesi che nel centrosinistra qualcuno auspica, mentre altri temono, ricordando come finì nel 1998 quando il centrosinistra, spaccato, si presentò con due candidati sindaco: l’uscente Giulio Lazzarini, non confermato dal Pds, e Antonio Rossetti indicato dal partito. Uno sfracello: al ballottaggio Pietro Fazzi si affermò facilmente portando la città a quel centrodestra che l’avrebbe poi guidata per 14 anni consecutivi.

Niente di nuovo: anche il voto di domenica conferma che dove il Pd si divide la sconfitta è certa. Un elemento da non dimenticare, soprattutto ora che la Lega Nord fa il botto,proponendosi di ricreare una destra vincente al posto di una Forza Italia in caduta libera, mentre si afferma anche a Lucca un M5S che potrebbe diventare un competitor da non prendere affatto sottogamba.

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