Il dolore
Nello spoglio attenzione ai grandi duelli
Accurato controllo delle schede per le preferenze a candidati dello stesso partito in forte competizione per il seggio
LUCCA. Cala in modo drastico (-9,60 per cento) l’affluenza alle urne nel capoluogo. Lucca infatti si ferma al 40,14 mentre cinque anni fa, alle regionali del 2010, gli elettori che avevano risposto alla chiamata alle urne erano pari al 51,80 per cento.
La tendenza “al ribasso” del resto, si era vista già dai primi dati resi noti durante la giornata elettorale. Alle 19, per fare un esempio, a Lucca gli elettori erano pari al 28,88 per cento, già fra i più bassi sul territorio provinciale.
Il definitivo dell’affluenza a livello provinciale si attesta al 45,91 per cento: più di tre punti inferiori al dato regionale toscano (48,24 per cento) dove si nota il dato in crescita degli elettori a Viareggio (54,86 per cento) dove si è votato anche per il rinnovo del sindaco e uno dei candidati era l’ex sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro.
Particolare attenzione, e in certi momenti anche tensione, si è avvertita nello scrutinio della notte per valutare le preferenze assegnate a candidati dello stesso partito in lotta per il posto al Consiglio regionale. Nel centrodestra ha tenuto banco in Forza Italia il duello tra il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, e Giovanni Santini, consigliere regionale uscente ed esponente di lunga esperienza (già segretario provinciale della Dc negli anni Ottanta) nelle file degli azzurri. Santini rappresentava insomma la continuità, Marchetti il possibile cambiamento anche alla luce delle posizioni molto critiche mai nascoste nei confronti dei vertici di Forza Italia provinciali e regionali, la cui politica è sempre stata criticata senza riserve dal sindaco che riteneva perdenti le scelte dei vertici del partito, dominato in Toscana da Denis Verdini.
Più soft, nel centrosinistra, il confronto tra la giovane Ilaria Giovannetti, volto nuovo del Pd della Valle del Serchio, e il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Anche se c’era chi faceva rilevare che entrambi avrebbero potuto conquistare il posto a Firenze, grande attenzione c’era nell’evolversi dell scrutinio. Anche per la presenza di altri candidati del Pd come Cecilia Carmassi e Lia Micciché, accreditate di buone possibilità.
Interesse poi si è notato anche per le performance di altri partiti, segnatamente la Lega Nord di Salvini in grado di sfruttare il vento che tira alla luce di fatti di cronaca che pongono al centro la questione degli sbarchi continui di profughi con i conseguenti problemi di assistenza e di integrazione e il complesso rapporto con le comunità dei campi Rom. Monitorato anche l’andamento del voto per il M5S, da più parti indicato come potenziale approdo di tanti delusi del Pd.
Gran lavoro per tutta la giornata di ieri (oltre che per tutta la nottata) anche all’ufficio elettorale del Comune di Lucca, schierato al gran completo: tanti cittadini si sono recati allo sportello per fare il duplicato della tessera elettorale smarrita o del documento di identità.
Intanto, si è registrato un numero massiccio di sostituzione ai seggi. In tutto, fino al 28 maggio compreso in poi le rinunce (sostituite direttamente dall’ufficio elettorale) sono state in numero di 111 (su un totale scrutatori di 354, per 87 sezioni in totale). Fra venerdì e sabato altre quaranta defezioni in questo caso però sostituite (come prevede la normativa) dai presidenti di seggio (all’interno dei quali oltretutto si è registrato con le elezioni regionali un turno-over pari circa al 19 per cento secondo i dati forniti dall’ufficio elettorale. Solo una defezione dell’ultimo momento ieri: uno scrutatore che si è sentito male all’improvviso. Alla fine le rinunce sono state circa 150: poco meno della metà degli scrutatori totali
Nessun elettore residente all’estero si è recato all’ufficio elettorale ieri per chiedere il rimborso (parziale) del viaggio per raggiungere le urne a Lucca. I rimborsi si possono chiedere anche oggi.
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