Il Tirreno

Lucca

Duemila scout invadono Lucca

di Rossella Lucchesi
Duemila scout invadono Lucca

Bambini da 7 a 12 anni impegnati nel “Circo delle specialità” sugli spalti delle Mura e in centro

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LUCCA. Lucca per tre giorni si tinge di azzurro. Non per campanilismo calcistico nazionale, né per supportare i colori di gruppi storici e di quartieri cittadini. Ma per accogliere oltre duemila scout, arrivati ieri da tutta la Toscana per un megaraduno regionale. Un esercito di camicie azzurre riunito per partecipare al cosiddetto “Circo delle specialità” che avrà il suo epilogo domani mattina, dopo tre giorni intensi di attività. Sono i famosi Lupetti e Coccinelle, bambini in età compresa tra i sette e i dodici anni, arrivati a Lucca insieme ai loro “capi” per cimentarsi in una serie di laboratori incentrati sul gioco, sull’abilità e sulle competenze.

Tutto nel rispetto dei metodi educativi del movimento che, afferma Claudia Passuello, incaricata regionale Agesci (associazione guide e scout cattolici italiani), si basa su un codice comportamentale che impone determinate regole morali e sul principio dell’Imparare Facendo che si concretizza con attività all’aria aperta che consentono ai ragazzi di crescere in modo più autonomo e responsabile, sviluppando i propri talenti e metterli al servizio del prossimo. Tre giornate intense dunque, per verificare le proprie attitudini fisiche, morali e spirituali, con lo sguardo rivolto al sociale, tema su cui si concentrano diversi incontri, finalizzati alla formazione del “buon cittadino” che ama e rispetta gli altri.

Le attività si svolgeranno prevalentemente sugli spalti delle Mura, da San Frediano a Porta Elisa, ma interesseranno anche altre location della cerchia urbana e del centro.

Un evento unico quello che in questi giorni sta vivendo la nostra città, scelta dai bambini insieme alle loro guide perché sede di manifestazioni importanti come i Comics, ma anche perché dotata di ampi spazi di verde in grado di ospitare numeri imponenti di persone. Il Comune e la Provincia di Lucca hanno pensato all’accoglienza e all’ospitalità, mettendo a disposizione gli ambienti della Casa del Boia, dell’ex Real Collegio, di villa Bottini e del Villaggio del Fanciullo, oltre al Polo Fiere di Sorbano, mentre la Diocesi ha aperto le porte di alcune parrocchie dove l’esercito di scout ha potuto dormire sonni tranquilli nei sacchi a pelo, di cui tutti erano dotati. A soddisfare i palati affamati di grandi e piccini sono intervenuti i volontari della Croce Rossa che hanno garantito colazioni e cene all’aperto. Al taglio del nastro, ieri alle 15 l’arcivescovo di Lucca Italo Castellani che, dopo aver dato la benedizione, ha invitato i presenti alla fratellanza, suggerendo poi di visitare la città «scrigno di gioielli come monumenti e chiese di straordinaria bellezza, ma anche pieno di persone votate all’accoglienza».

Presenti anche il vicesindaco di Lucca Ilaria Vietina e il presidente della Provincia Stefano Baccelli che hanno espresso grande soddisfazione per un evento di grande solidarietà che trasuda calore umano. Poi via alla musica e ai canti sopra un “palco naturale” di erba circondato da palloncini variopinti e delineato da un pannello rosso con due grandi fiocchi bianchi, i colori di Lucca. Domani ultimo giorno con il gioco conclusivo che vedrà gruppi di cento bambini giocare in contemporanea, offrendo al pubblico un colpo d’occhio eccezionale.

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