Sicurezza
Progetto in contrasto con il piano paesaggistico
LUCCA. Nell’ultimo incontro a palazzo Orsetti fra i rappresentanti dei comitati Maggiano 2005, Starc e di Chiatri e l'amministrazione comunale, si erano valutate le recenti integrazioni al Piano d'in...
LUCCA. Nell’ultimo incontro a palazzo Orsetti fra i rappresentanti dei comitati Maggiano 2005, Starc e di Chiatri e l'amministrazione comunale, si erano valutate le recenti integrazioni al Piano d'indirizzo territoriale con valenza paesaggistica approvato dalla Regione da cui si rileva l'evidente interferenza dell'opera con ampie zone boscate di pregevole valore, constatando gli elementi di incoerenza del progetto con i principi di tutela del vincolo paesaggistico come contemplati dalle integrazioni. Questo per quanto riguarda il nuovo progetto di Terna Rete Italia. Per quanto riguarda il tracciato già esistente, e in particolare quello che insiste su Maggiano, si intendeva porre all'attenzione dei parlamentari e senatori lucchesi e pisani la necessità di intervenire per la sua definitiva messa in sicurezza.
La vicenda legata al progetto di "Riassetto della rete 380 e 132 kV nell'area di Lucca" va avanti dal marzo del 2014, quando Terna Rete Italia ha chiesto l'attivazione della procedura di Valutazione di impatto ambientale ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 152 del 2006. L'amministrazione comunale ha preso parte ad assemblee pubbliche organizzate dai cittadini e dai comitati ed ha promosso iniziative pubbliche e incontri. Il Comune ha espresso in maniera ufficiale alla Regione parere negativo nei confronti del procedimento di Valutazione di impatto ambientale relativo al progetto.
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