Proteste
Profughi a piccoli gruppi e in strutture private
LUCCA. Continuano ad arrivare anche nella nostra provincia i profughi raccolti sui barconi che partono dal Nord Africa. Lo smistamento e la sistemazione prosegue secondo il programma varato dalla...
LUCCA. Continuano ad arrivare anche nella nostra provincia i profughi raccolti sui barconi che partono dal Nord Africa. Lo smistamento e la sistemazione prosegue secondo il programma varato dalla task force della Prefettura, ma le tensioni non mancano.
E’ il caso di Bagni di Lucca dove, nei giorni scorsi, era stato diffuso un allarme per il presunto arrivo di un centinaio di profughi, che sarebbero stati tra l’altro accolti in grandi gruppi in strutture pubbliche, a Lugliano e dintorni. Notizia subito smentita dall’amministrazione comunale, che ha tra l’altro minacciato querele e denunce per procurato allarme nei confronti di chi diffonde notizie false anche su Facebook.
A Bagni di Lucca sono previsti in realtà arrivi di profughi che saranno ospitato in strutture private: 10 ragazzi saranno ospitati a Fornoli all'albergo la Frantoia.
Alessandro Ghionzoli, membro della cooperativa che si occupa dell’assistenza ai profughi, informa che «con il nuovo arrivo dei 10 ragazzi, sul territorio di Bagni di Lucca gli ospiti sono 44 così distribuiti: 16 a Casoli, 8 a Benabbio, 8 al capoluogo in località Bagno alla Villa».
Secondo i piani del governo, concordati con la Regione Toscana e dati in attuazione alle Prefetture, i profughi in arrivo saranno smistati a piccoli gruppi sul territorio, tenendo ovviamente conto del rapporto numerico con i residenti. L’obiettivo è evitare di fare mega-lager (la cui gestione, come hanno indicato recenti inchieste, può essere oltretutto fonte di truffe e corruzione) per garantire assistenza decorosa ai rifugiati ed evitare l’esplodere di tensioni sociali. (e.a.)
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