Gioco
Si immettono nel Serchio 80.000 avannotti di fario
Domani la semina nell’ambito del progetto portato avanti da Unione dei Comuni e Provincia per salvaguardare le peculiarità della tratta dei nostri corsi
LUCCA. La trota fario è una delle eccellenze della Valle del Serchio, che proprio nelle acque del fiume e dei suoi affluenti trova un habitat favorevole. E così l'Unione Comuni della Mediavalle, assieme alla Provincia di Lucca, ha attivato un percorso di studio sulle strategie per il ripopolamento della specie. Sabato, quindi, i due enti in collaborazione con le Associazioni dei pescatori locali terranno il lancio di circa 100mila avannotti di trota Fario nei corsi d'acqua locali. Un evento importante, che rientra nel "Progetto per la produzione di Trota Fario Mediterranea (Salmo trutta macrostigma) per il ripopolamento delle acqua pubbliche vocate a salmonidi della Comunità Montana Media Valle del Serchio”, nel quale è stato sviluppato un importante studio di monitoraggio genetico delle naturali popolazioni di trota presenti in queste acque. L’investigazione del dna dei pesci campionati nelle varie aste torrentizie della Media Valle del Serchio, in particolare nei torrenti appenninici, ha permesso di determinare lo stato di salute delle popolazioni presenti. Il grado di ibridazione genetica apportata dalla trota fario zootecnica di origine atlantica, vale a dire non autoctona per le acque della Provincia di Lucca, nelle popolazioni native è risultato mediamente basso testimoniando il buon stato di salute delle popolazioni di Trota Mediterranea, le quali non hanno permesso il diffondersi in maniera invasiva di geni alieni. Inoltre è stato possibile, tra i soggetti risultati puri, individuare le livree autoctone di riferimento che hanno permesso la selezione di esemplari adulti, catturati in questi corsi, da avviare alla carriera riproduttiva. Oltre ai benefici generati dalla produzione ed al ripopolamento con avannotti e trotelle delle linee autoctone il progetto ha evidenziato la presenza di una popolazione propria del Serchio che ha una livrea marcatamente differente alle popolazioni presenti nei torrenti tributari sia del versante appenninico che apuano. Fortunatamente nell’annata corrente i riproduttori selvatici stabulati in vasca hanno consentito la produzione di circa 100.000 uova che, una volta schiuse, hanno originato un contingente di circa 80.000 avannotti che secondo le indicazioni della Ricerca e del Servizio Pesca della Provincia di Lucca raggiungeranno nei prossimi giorni alcune acque selezionate del fiume Serchio e dei suoi tributari. La semina avverràdomani. Parteciperanno i pescatori delle associazioni alieutiche del territorio coordinate dal Servizio Pesca provinciale e dall’Unione dei Comuni.
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