Il Tirreno

Lucca

Raddoppio Lucca-Pistoia A settembre i lavori

di Luca Cinotti
Raddoppio Lucca-Pistoia A settembre i lavori

Affidato l’appalto: Rfi prevede di anticipare la conclusione al 2019

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LUCCA. A settembre cominceranno i lavori per il raddoppio della Lucca-Pistoia. Nelle settimane scorse Rfi ha concluso la gara per l’affidamento dei lavori del primo lotto, quello dei 13 chilometri da Montecatini a Pistoia. Per il tratto da Lucca a Montecatini, invece, bisognerà aspettare il 2017. Entrambi i lotti, poi, è previsto chiudano entro il 2019, con un anno di anticipo rispetto a quanto stimato fino ad ora.

«Il 1° settembre - spiega Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana - affideremo i lavori del primo lotto, dal costo di circa 225 milioni messi da Rfi». Dopo la progettazione esecutiva, i cantieri apriranno a inizio 2016. In gran parte il secondo binario correrà in affiancamento a quello attuale. I due punti critici sono nel centro di Montecatini (dove saranno necessari espropri per ricavare lo spazio) e alla galleria di Serravalle Pistoiese, dove il tracciato devierà da quello originario. Contemporaneamente saranno eliminati tutti i passaggi a livello.

E, sempre nello stesso arco di tempo, sarà perfezionato il progetto per il secondo lotto, quello che arriva fino a Lucca. Trentotto chilometri di ferrovia da raddoppiare per un impegno di 235 milioni, messi dalla Regione Toscana. In questo caso la previsione è di partire con i cantieri nel 2017 per arrivare alla conclusione, insieme al primo lotto, nel 2019: con un anno di anticipo rispetto a quanto preventivato fino ad ora. Gentile spiega anche qualcosa di più sul modo in cui procederanno le opere: «Non ci saranno grossi problemi per la circolazione, visto che cercheremo di non chiudere la linea. Se interruzioni ci potranno essere dureranno 2-3 giorni, o al massimo una settimana durante l’estate». Rassicurazioni poi sulle fermate: «Tutte le stazioni resteranno. E, anzi, la capacità della linea passerà dagli attuali 80 treni al giorno a 220». Secondo l’ad di Rfi, quello della Lucca-Pistoia è un caso di studio: «Siamo partiti da un progetto preesistente da 700 milioni di euro (al netto del sottoattraversamento di Montecatini), certo non sostenibile. Lo abbiamo semplificato, non puntando sulla velocità, quanto sulla frequenza e sull’affidabilità».

Comunque anche i tempi di percorrenza saranno ridotti. Lo spiega il presidente della Regione Enrico Rossi, che parla di «momento per certi versi storico, che testimonia il grande impegno della Regione per il trasporto su ferro. Oggi serve più tempo per fare i 78 chilometri da Lucca a Firenze che per gli 82 da Firenze a Pisa. Una volta terminati questi lavori i tempi saranno paragonabili: un’ora di percorrenza, in alcuni casi anche meno».

«Aspettavamo questo intervento da moltissimo tempo - ha commentato il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, padrone di casa in sala degli specchi -. Vediamo se finalmente riusciamo a portarlo a termine». Soddisfatto anche il primo cittadino di Pistoia Samuele Bertinelli che, insieme a Tambellini, negli ultimi anni si è speso e molto ha premuto per arrivare al risultato: «Il tempo, negli ultimi decenni, era trascorso inutilmente. Decisiva, per sbloccare il tutto, è stata l’interlocuzione con il Governo nazionale e soprattutto con la Regione».

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