Gioco
Via all’accordo che tutela i 230 dipendenti delle Rsa
Protocollo siglato in vista delle gare per l’affidamento in concessione di Pia Casa Monte San Quirico e Villa Santa Maria. A rischio esuberi il settore degli educatori
LUCCA. Siglato il protocollo di tutela dei 230 dipendenti delle case di riposo comunali. Il documento porta la firma della Prefettura, del Comune e dei sindacati di categoria (Michele Massari per la Funzione Pubblica Cgil, Pietro Casciani e Paola Paganelli per la Uil Fpl) e arriva in vista delle gare per l’affidamento in concessione della gestione delle tre strutture sul territorio di Lucca (Pia Casa, Monte San Quiricoe Villa Santa Maria).
Un accordo di clausola sociale innovativo per il territorio (che si rifà a esperienze precedenti della Regione Toscana con l’Estar) che punta a salvaguardare la posizione del personale nell’eventualità anche che in base ai capitolati di gara possano delinearsi esuberi rispetto agli organici esistenti. «Il timore - come spiega Massari - è che eventuali riduzioni possano evidenziarsi soprattutto fra gli addetti al settore educativo, meno per quanto riguarda gli operatori socioassistenziali. Quando i capitolati verranno pubblicati, in base ai parametri che conterranno, non escludiamo di presentare anche proposte di legge sulle tutele degli addetti».
Un primo passo che si considera sostanziale per il futuro dei 230 addetti ma anche degli assistiti (in tutto 230), per i quali il protocollo punta al mantenimento del livello dei servizi prestati.
«Il protocollo - sottolinea la prefettura - prevede l’applicazione di apposite penali qualora il concessionario si rendesse inadempiente nel pagamento degli stipendi ai lavoratori impiegati nei servizi residenziali. In caso di riduzioni degli orari di lavoro prevede la possibilità per le parti interessate di ricercare percorsi anche all’esterno dell’amministrazione comunale per la completa ricollocazione del personale anche attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Da parte loro i sindacati puntano a evidenziare che il protocollo contempla anche «il peso preponderante nella gara attribuito ai progetti, l’impegno a trovare percorsi di ricollocazione in caso di riduzioni di lavoro, maggiore punteggio a chi offrirà maggiori garanzie occupazionali, meccanismi di tutela in caso di inadempienza da parte del concessionario».
Prefettura e sindacati esprimono soddisfazione per la firma del protocollo. Ma la preoccupazione sul futuro rimane. In base agli annunci del Comune il primo bando di concessione dovrebbe essere pubblicato entro l’estate e riguarderà l’affidamento delle residenze Pia Casa e Monte San Quirico. Il secondo invece dovrebbe arrivare nel 2016 e riguarderà Villa Santa Maria.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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