Il Tirreno

Lucca

Carmine, la gara è in dirittura d’arrivo

di Barbara Antoni
Carmine, la gara è in dirittura d’arrivo

Il Comune: ok la convenzione con Fondazione Crl che porterà tre milioni, a giorni il bando per il primo lotto di lavori

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LUCCA. La firma è arrivata sulla convenzione tra Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e amministrazione comunale in virtù della quale transiteranno dall’ente di San Micheletto alle casse municipali tre milioni di euro per il recupero del mercato del Carmine. Con la seguente (e annunciata) scansione temporale: cinquecento milioni di euro entro il 2015 e due milioni e mezzo nel 2016: la conferma arriva attraverso l’assessore alle attività produttive Giovanni Lemucchi.

Contestualmente, l’assessore ai lavori pubblici Francesca Pierotti assicura che la gara per l’affidamento del primo lotto di interventi sta per essere resa pubblica.

Questione di giorni, non di più, dice Francesca Pierotti, sottolineando che «gli uffici deputati stanno predisponendo gli ultimi atti per la gara». Il primo lotto di lavori con il nuovo trasferimento deliberato dalla Fondazione Crl (il primo è servito a coprire per larga parte il rifacimento del tetto: 142mila euro su una spesa totale di 250) consisterà nella copertura del perimetro del chiostro e nell’intervento strutturale di consolidamento, messa in sicurezza e adeguamento alle normative impiantistiche vigenti dei fondi che si affacciano intorno al chiostro. Il progetto in questo caso c’è già e risale a diversi anni fa. Per questo i tempi dei lavori - espletamento della gara permettendo - dovrebbero essere brevi. Infatti l’amministrazione comunale punta a ultimarli entro la fine dell’anno in corso.

Diverso è il discorso per il secondo lotto, quello più corposo fosse solo per la consistenza della copertura finanziaria: in questo caso i lavori interesseranno anche il settore più malmesso del complesso trecentesco, chiuso da anni al passaggio per via delle sua precaria stabilità: quello della ex chiesa. Per il secondo lotto - mentre si sta lavorando, rassicura sempre Francesca Pierotti, nell’ottica di uscire con la gara dell’affidamento dei lavori entro fine anno (per essere realizzati nel 2016) il nodo da sciogliere riguarda appunto il progetto di ristrutturazione, che allo stato attuale non c’è e non risulta essere stato deciso chi se ne occuperà: se i tecnici del Comune, se professionisti esterni incaricati (ma in questo caso occorrerebbe un ulteriore bando e i tempi complessivi dell’intervento potrebbero dilatarsi), o se si deciderà per altre soluzioni. Ad ogni modo, l’idea del Comune è di avere pronto il progetto maggiore per fine anno, in modo appunto da poter bandire la gara per l’affidamento dei lavori.

Qualcosa sembra finalmente muoversi, dopo una stagnazione che dura da mesi, per l’esattezza da quando il rifacimento del tetto è stato completato e dopo un periodo di verifiche e riflessioni è stato deciso che degli ulteriori due lotti di lavori di recupero del Carmine (che non porteranno comunque al recupero totale dell’antico mercato) si sarebbe occupato il Comune piuttosto che la Fondazione Crl (che li avrebbe eseguiti volentieri se avesse potuto beneficiare dell’art bonus, operazione poi risultata impossibile perché gli incentivi di Stato pari al cinquanta per cento della spesa di un ente privato per interventi migliorativi di beni culturali può essere concesso solo se il privato finanzia le opere, ma non se le esegue per conto di un ente pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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