Il dolore
Aumenti in vista per le tariffe delle concessioni
Buoni propositi, tabella di marcia serrata e disegni già ben chiari in testa. Davanti agli occhi i numeri del 2014, il teatro tenta la virata nel 2015. Intanto con produzioni di alto livello, come la...
Buoni propositi, tabella di marcia serrata e disegni già ben chiari in testa. Davanti agli occhi i numeri del 2014, il teatro tenta la virata nel 2015.
Intanto con produzioni di alto livello, come la Butterfly che vedrà il soprano Maria Luigia Borsi (affezionata al Giglio e al Pucciniano, sul palco accanto ad Andrea Bocelli e al pianoforte del Maestro Puccini alla cerimonia inaugurale dell’Expo) nel ruolo di Cio Cio San.
E poi, tra le altre, con un nuovo regolamento sulle concessioni del teatro: una voce che può aumentare in modo sensibile entrate di cassa annuali che a questa voce attualmente ammontano a 60mila euro.
Un nervo scoperto quest’ultimo anche secondo i sindacati: l’idea è di ridurre ai minimi termini le concessioni gratuite dei teatri (Giglio e San Girolamo) visto che ogni volta che il teatro “si accende” comporta costi fissi non indifferenti. «Va individuato un range di prezzi - dice il direttore generale del Giglio Manrico Ferrucci -. Quello giusto per il Giglio è fra 3 e 5mila euro, fra 600 e 700 per il San Girolamo. Se riduciamo i costi di esercizio possiamo abbassare anche quelli di concessione». (b.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
