La protesta
Alla Seaside trafugano costumi della collezione estate 2016
ALTOPASCIO. Nella fretta di arraffare la merce mentre la sirena antifurto del sistema d’allarme suona all’impazzata sbagliano scatola e s’impossessano delle collezioni mare di costumi da bagno dell’...
ALTOPASCIO. Nella fretta di arraffare la merce mentre la sirena antifurto del sistema d’allarme suona all’impazzata sbagliano scatola e s’impossessano delle collezioni mare di costumi da bagno dell’estate 2016 invece di quelli in vendita nei negozi in questo periodo. Due-tre scatoloni di bikini e costumi interi delle marche Guess e Lefoglie per un valore complessivo che non supera i duemila euro, ma che di fatto sarà impossibile commercializzare. Quei modelli rubati non appartengono ad alcuna collezione e chi le espone o le vende può essere accusato di ricettazione. I ladri entrano in azione in un orario compreso tra le 2 e le 2,30 nella notte tra martedì e mercoledì cercando di svaligiare l’azienda Seaside in località Fornace a Marginone di Altopascio attiva dal 1976 con le famiglie Bartolomei e Benvenuti che nel 1994 danno vita all’attuale industria produttrice contoterzista di costumi da bagno per uomo, donna, bambino ed articoli sportivi.
Il racconto. Come due anni fa la gang passa dal retro dell’edificio che si trova proprio accanto alla rete ferrata. «Con le cesoie - racconta Andrea Bartolomei, il figlio di uno dei fondatori dell’azienda - hanno tagliato la rete di recinzione contrariamente al 2013 quando la scavalcarono. A quel punto non riuscendo a forzare una porta posteriore hanno deciso di rompere il vetro aprendo la maniglia dall’esterno».
I malviventi si sono trovati nel reparto magazzino proprio mentre l’antifurto, collegato con un istituto di polizia privata, stava suonando all’impazzata. «Non abbiamo telecamere a circuito chiuso - prosegue Bartolomei che lavora nell’azienda paterna - e quindi non possiamo sapere quanti erano. Sappiamo soltanto che hanno dovuto far presto e nella fretta dal magazzino hanno preso alcune scatole di costumi senza sapere che si trattava di articoli non in commercio e destinati alla prossima stagione. Il danno commerciale non supera i duemila euro».
Le indagini. Il furto, probabilmente compiuto su commissione, è al vaglio dei carabinieri di Altopascio che hanno effettuato un sopralluogo alla ricerca di impronte ed elementi utili alle indagini. Nonostante la rottura della porta a vetri non sono state rinvenute tracce di sangue all’interno dei locali e nessuno a quell’ora ha visto scappare i malfattori».
Luca Tronchetti
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