Sicurezza
Via Masini verrà asfaltata ma prima si fa il Tubone
Il sindaco si impegna con i cittadini di Marlia che da anni chiedono di mettere in sicurezza la strada, piena di buche e percorsa ogni giorno da tanti camion
MARLIA. Si faranno i lavori di riqualificazione in via Masini sollecitati a più riprese dai residenti e dal comitato della zona per mettere in sicurezza una delle strade più dissestate del territorio. Per lunghi tratti l'asfalto è irregolare e pieno di buche e alcune case sono lesionate dalle forti vibrazioni causate dal transito dei mezzi pesanti. Il sindaco Luca Menesini, nell'incontro con la comunità marliese nel tour “faccia a faccia” in giro per le frazioni, ha annunciato un intervento di sistemazione del manto stradale, rispondendo ai cittadini sgomenti per le condizioni della strada, le vibrazioni e lo smog causati dal continuo passaggio dei tir. L'intervento però è stato programmato dopo la chiusura del cantiere per i lavori del cosiddetto Tubone che passerà anche da via Masini, evitando così di intervenire due volte e quindi uno spreco di risorse pubbliche.
Nell'agosto del 2014, dopo le istanze dei cittadini di cui si sono fatti portavoce i consiglieri comunali Giordano Del Chiaro e Francesca Pieretti, l'ente ha provveduto a “tamponare” l'asfalto in alcuni dei tratti più disastrati e vicini alle abitazioni. Ma è necessario un rifacimento quasi completo dell'intera strada.
«Il sindaco ci ha assicurato che sarà realizzato questo intervento e ha mostrato il progetto - dicono dal comitato Via Masini - Prima però si attenderà la fine dei lavori del Tubone che passano anche da questa strada. Naturalmente staremo con le antenne dritte e vigileremo affinché questo impegno sia portato a termine. I tempi però sono indefiniti, si parla di un anno o forse di più e la situazione continua ad essere caotica, siamo al limite della sopportazione».
Il comitato di via Masini chiede intanto di mettere in campo altre soluzioni per attenuare i disagi. «Abbiamo richiesto al sindaco di installare un autovelox per dissuadere automobilisti e camionisti e il limite dei 30 km/h. I Velo Ok (ce ne sono due lungo la strada) sono palliativi. La strada è comunale in attesa della riqualificazione e questa soluzione andrebbe a tamponare una situazione critica sotto l'aspetto della sicurezza e dell'inquinamento acustico. Inoltre chiediamo che siano intensificati i controlli dei vigili. Abbiamo invitato il primo cittadino a fare un sopralluogo con i tecnici per rendersi conto di come le case sul fronte strada siano lesionate, con le crepe causate da un traffico intenso».
Il progetto prevede la riasfaltatura nei punti più compromessi e una nuova segnaletica.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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