La manifestazione
Giardino, prove di intesa
A Barga si valutano modifiche, ma l’area mercatale resterà
BARGA. Accesa discussione in consiglio comunale sul progetto del Giardino, portato all’attenzione con una interrogazione dalla consigliera di minoranza Francesca Tognarelli, contraria alla proposta osteggiata anche sul web da una parte dei residenti con una petizione che ha raccolto 600 firme. Tognarelli ha così esposto una dettagliata relazione sui punti critici del progetto ascoltando anche quanti si dichiarano contrari alla partenza dei lavori definendolo “disfacimento di piazza Pascoli e suo stravolgimento da giardino ad area mercatale”. La consigliera ha chiesto una controperizia sull'effettivo stato di salute degli alberi dopo quella fatta dall'agronomo incaricato dal Comune. Il sindaco Bonini ha spiegato l'iter che ha portato alla progettazione specificando che «il taglio delle piante non viene fatto per dare spazio al mercato, ma perché effettivamente sono pericolose». Dato provato dall'agronomo incaricato, Francesco Lunardini, il cui compito è stato quello di analizzare le classi di rischio per ciascuna pianta, poi il loro stato di salute. L’agronomo ha indicato le piante da salvare e quelle da tagliare, azione definita “non presa a cuor leggero”. E’ quindi intervenuto il consigliere Umberto Sereni che ha fatto riferimento alla proroga al progetto che dà tempo fino al 5 giugno per presentare varianti progettuali oppure al dislocamento del mercato, in questo caso con perdita dei fondi destinati alla realizzazione del progetto.
Bonini, contrario alla perdita dei fondi, si è reso disponibile a accogliere consigli, ma “in linea con la filosofia progettuale”. Ieri mattina ha intanto accolto una delegazione di chi si oppone al progetto: «Loro preferiscono un verde bello – ha poi commentato – ma non utilizzabile; noi una piazza bella, ovviamente verde, disponibile e fruibile. Per far questo abbiamo avuto un finanziamento su un'area mercatale e quindi tale dovrà essere. A fonte di quanto detto ieri sera e dalle lettera di proroga arrivata sabato, che permette di fare modifiche al progetto entro il 5 giugno (da presentare in Regione col parere della Soprintendenza), abbiamo tre-quattro giorni di tempo per lavorare su questo. Noi lavoreremo per ampliare il verde, migliorare la qualità alternando asfalto natura con pietre e a fine settimana ci rivedremo per far mostrare il nostro progetto».
Collaborazione, anche se, specifica il sindaco Bonini, «ci sono persone d'accordo. Stiamo lavorando per una soluzione che possa incontrare tutti: vogliamo ascoltare, prendere suggerimenti rimanendo all'interno della filosofia progettuale perché su questo c'è un canale di finanziamento che altrimenti andrebbe perso».
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