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Divorzio breve, il tribunale è pronto a reggere l’impatto

Divorzio breve, il tribunale è pronto a reggere l’impatto

Previsto un aumento di pratiche da smaltire ma negli uffici dell’ex Galli Tassi la promessa è fare il possibile per arrivare a pronunciare le sentenze in tempi ragionevolmente brevi

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LUCCA. Uffici giudiziari di Lucca pronti a reggere l’impatto del divorzio breve, entrato in vigore, ma i cui effetti si vedranno tra qualche tempo. La rivoluzione ha ridotto fino a 6 mesi (in caso sia consensuale) i tempi dalla separazione al divorzio. Il provvedimento, approvato in via definitiva dalla Camera il 23 aprile scorso è stato pubblicato in Gazzetta il 6 maggio.

 Finora lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio poteva essere chiesto da uno dei coniugi non prima di tre anni di separazione.

Con il divorzio breve il termine scende a 12 mesi per la separazione giudiziale e a 6 mesi per quella consensuale, indipendentemente dalla presenza o meno di figli.

Novità, poi, sulla comunione dei beni che si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale.

Prima si realizzava solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione. Infine c'e' l'applicazione immediata: il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti in corso.

A Lucca ogni anno vengono emesse circa 500 sentenze di divorzio. Tante, a dimostrazione che nell’ex Galli Tassi i tempi sono ragionevolmente brevi.

La fissazione dell’udienza per la separazione consensuale avviene generalmente entro due settimane, quella per la separazione giudiziale entro venti giorni.

L’impatto con il divorzio breve è scontato, e non potrebbe essere altrimenti. C’è chi prevede per quest’anno il doppio di richieste di divorzio essendosi create le condizioni per tanti che erano a metà percorso.

Al Galli Tassi si ritiene che ci sarà un contraccolpo nei primi mesi, ma anche che per la fine dell’anno verrà smaltita questa eccezionale mole di pratiche.

Insomma, il bicchiere viene visto mezzo pieno e la parola d’ordine è fare il possibile per ridurre i tempi grazie a un’organizzazione collaudata, a personale preparato, a magistrati esperti.

Semmai a preoccupare è il fatto che il distretto di Lucca (il secondo della Toscana dopo quello di Firenze) ha carenza di magistrati. L’organico è di 28 giudici, ma ne mancano sei. E tra pochi mesi ne mancheranno otto, poiché il primo settembre andrà in pensione Marcella Spada Ricci e quindi l’ufficio del gip perderà un’unità.

Il 15 settembre a lasciare sarà invece Carlo Annarumma.

Il 23 novembre prenderanno servizio due giudici Mot (magistrato ordinario in tirocinio): una sarà destinato alla sezione lavoro, uno a tribunale civile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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