Sicurezza
Bagni, riapre lo storico “Bar Borghesi”
A gestirlo sarà la pronipote del fondatore Raimondo, che dette vita oltre un secolo fa al locale “in” della Valle
EMANUELA AMBROGI
BAGNI DI LUCCA. Chissà come sarebbe contento il bisnonno Raimondo a vedere che il suo storico locale, in via Umberto a Bagni di Lucca, torna nelle mani della famiglia. Sì, perché dopo due anni di chiusura, sabato il “Ristorante Borghesi” riapre i battenti sotto la conduzione di Laura Lucchesi, figlia di Stefania, nipote di Matilde e pronipote proprio di Raimondo Borghesi.
L’obiettivo è riportare agli antichi splendori il locale aperto da Raimondo Borghesi nei primi anni del '900. Un locale che ha superato i cento anni e che ha visto diventare l’attività della famiglia Borghesi un solido punto di riferimento per il capoluogo e per le frazioni collinari, oltre che per generazioni di visitatori. Col passare delle generazioni il ristorante è passato di padre in figlia e poi di figlia in figlia non solo per quanto concerne la gestione, ma anche come garanzia di professionalità, qualità e accoglienza. Per oltre un secolo “Borghesi” ha rappresentato un punto di incontro sia per gli abitanti del centro che per quelli che risiedevano in posti più lontani e arrivavano alla Villa impiegando tempo e fatica per incontrare i conoscenti e per adempiere a doveri imposti dalla legge, come il pagamento delle "gravezze" (imposizioni fiscali) che si svolgeva appunto al capoluogo.
E il ristorante era un punto di incontro anche per i "figuristi", appellativo dei vecchi lavoranti della figurina in gesso e per i mercanti. Nonché ritrovo delle signore per l'appuntamento pomeridiano del tè. Bagni di Lucca è stata infatti per questa usanza un luogo precursore, assumendo già una parvenza di ambiente aristocratico: il soggiorno di tanti ospiti illustri inglesi aveva lasciato l'usanza pomeridiana del ricevere ospiti nelle abitazioni e l'intrattenimento nei caffè pubblici anche da parte delle signore, cosa quasi proibita in altri comuni.
Sarà ora una vecchia ristampa del fondatore Raimondo Borghesi, regalata da Mariano Fontanini alla famiglia, ad accogliere sabato gli ospiti che accorreranno per riassaporare il profumo della tradizione. La foto è stata ingrandita e accanto vi è appesa la dedica che ha scritto Fabio Lucchesi, marito di Stefania, figlia di Matilde che con la madre ha gestito con successo il locale per tantissimi anni.
Raimondo Borghesi, questo signore ritratto negli anni giovanili, è il capostipite della famiglia. Era un personaggio noto ai concittadini e a tutti gli abitanti dei paesi montani di Bagni di Lucca come il "colonnello". Un appellativo che non derivava da un grado militare, ma dalla sua consuetudine nel guidare con autorevolezza e competenza le compagnie dei "figuristi" che si spostavano, numerose nei vari paesi del mondo, per creare e vendere porta a porta la famosa figura in gesso. La sua vita, prima di fermarsi in questo ritrovo di pace, era stata infatti un avventuroso giro del mondo ad ostacoli che lo aveva ben temprato ed arricchito di una preziosa filosofia esistenziale che aveva sempre generosamente trasmesso a chi chiedeva il suo illuminato consiglio. Un’eredità spirituale che arriva a Laura, pronipote di Raimondo,che apre la nuova attività col marito Pellegrino Baldera. Una mano nei preparativi la danno a Laura anche la madre Stefania, che ha gestito per tantissimi anni il locale con la madre Matilde, e il padre Fabio Lucchesi che troviamo nel locale prossimo all’apertura. Per la ristrutturazione degli ambienti e per il coordinamento dei lavori ha dato un valido apporto anche l'altro genero di Stefania, Massimiliano Puccini, marito di Paola.
«Sono felice che riprenda vita l'antico ritrovo condotto nel corso degli anni prima dal fondatore Raimondo con Margherita, poi da mia suocera Matilde e da mia moglie Stefania – dice Lucchesi -. Il locale si appresta ad offrire ai vecchi e nuovi frequentatori la sua caffetteria, le pizze rinomate e i piatti semplici e gustosi della tradizione culinaria locale. Laura punterà sui piatti locali, forte degli insegnamenti tramandati dalla famiglia». L’aiuterà il marito a preparare caffè, pizze, focacce e piatti dai sapori della tradizione e del territorio.
A gestire l’attività che riparte sarà la pronipote del fondatore Raimondo, il quale dette vita oltre un secolo fa al locale “in” della Valle.
La famiglia Borghesi originaria della località Longoio, nella frazione collinare di San Gimignano di Controni, ha portato il proprio nome in giro nel mondo confermando anche all'estero la predisposizione per la creatività e raggiungendo grandi traguardi in diversi campi. I Borghesi hanno vissuto in America e in Australia. Qui oggi svetta il nome di Longoio all'ingresso dello splendido ritiro in cui vivono i discendenti dei Borghesi. E' loro anche la creazione di un tipo di pasta nel pastificio di famiglia che hanno battezzato col nome di "La Tosca" in onore al Maestro Giacomo Puccini.
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