Finanza
Restituito alla chiesa il quadro rubato
I carabinieri riconsegnano al parroco di Tempagnano la tela della “Madonna con bambino” rubata nella notte del 17 aprile
LUCCA. E' stato riconsegnato alla parrocchia di Tempagnano il quadro raffigurante la Madonna con Bambino che risale alla prima metà del Settecento realizzata dal pittore lucchese Giovanni Domenico Lombardi.
Il dipinto, che vale non meno di 50mila euro, era stato rubato nella notte tra il 17 e il 18 aprile scorso dalla chiesa di S. Andrea a Tempagnano assieme a due candelabri, ad altrettanti lampioni utilizzati per le processioni e ad alcune pale. Un quadro di notevole valore artistico e oggetto di culto da parte dei fedeli.
E non a caso quella di ieri è stata davvero una giornata di festa per tutta la comunità del paese. I parrocchiani, informati che durante la funzione reliosa della domenica mattina ci sarebbe stata la restituzione del quadro, sono intervenuti numerosi.
La cerimonia di riconsegna era stata organizzata dai carabinieri della stazione di San Concordio insieme al parroco don Simone Giuli.
Il sacerdote ha atteso i militari sul piazzale della chiesa e quando i carabinieri sono entrati in chiesa portando il quadro sono stati salutati dagli applausi dei presenti.
Al di là della festa che ha coinvolto tutto il paese, ci sono anche i risvolti investigativi e giudiziari di questa vicenda.
A finire nei guai per il furto è stato un antiquario di 56 anni, residente a Picciorana e originario di S. Ilario d'Enza (Reggio Emilia), ed ex candidato del Pdl come consigliere alle ultime elezioni comunali del 2012.
Al momento del recupero dell’opera, secondo quanto spiegato dal maggiore Gabriele Affinito comandante della Compagnia che ha partecipato direttamente all'indagine, l'antiquario era accusato solo di furto. Ma gli inquirenti stanno acquisendo ulteriori elementi per arrivare all'incriminazione con l'accusa (più grave) di ricettazione.
Il maresciallo Vicenzo Finocchi e il suo vice De Leo (che hanno restituito l'opera) subito dopo il furto del dipinto avevano iniziato a scandagliare il mondo dei rigattieri, robivecchi ed ex antiquari.
E dal sottobosco era emerso di un negoziante in difficoltà con locale in affitto situato tra vicolo del Gallo e piazza Bernardini e che stava cercando di piazzare un quadro antico prima a 10mila euro e poi a tremila ed era in procinto di dismettere l'attività.
Fondamentale anche il parroco di Tempagnano che aveva raccontato di una persona che, in sua assenza, era venuta in canonica per chiedere l'orario delle messe. E qualcuno dei fedeli non aveva dimenticato il tipo di vettura con cui quel misterioso personaggio era arrivato in parrocchia per chiedere informazioni. A quel punto, informato il sostituto procuratore Piero Capizzoto, erano iniziati gli appostamenti in borghese al negozio di antiquario con il quadro rubato che, tra l'altro, era visibile dall'esterno.
Alla fine i militari hanno contattato l'antiquario che, messo alle strette, si era attribuito il furto promettendo ai carabinieri di aiutarli a ritrovare i paramenti asportati dalla chiesa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
