Il Tirreno

Lucca

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Nuovi oggetti in mostra nel museo

di Chiara Lammari
Nuovi oggetti in mostra nel museo

In progetto anche visite guidate durante i fine settimana

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BENABBIO. Continua ad arricchirsi d’oggetti il Museo di Benabbio a tante sono le idee lanciate sul piatto dai cittadini per far conoscere l’esposizione a più persone possibili: dall’apertura dei locali nei fine settimana fino all’inserimento dell’esposizione in percorsi tematici dedicati al territorio della Media Valle del Serchio.

Il museo, un vero e proprio gioiellino, è ospitato nell’oratorio della Santissima Trinità, un’antica struttura edificata intorno al 1580 sul lato destro della Chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta.

L’edificio, che nel corso del tempo aveva perso la sua funzione originaria anche per il ridursi numerico della comunità, fu individuato come sede perfetta per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico della parrocchia.

Dopo un restauro e un lavoro di recupero, perciò, vi furono trasferiti un suggestivo e monumentale altare ligneo del XVI secolo nonché un gruppo di opere attribuite ad importanti pittori e scultori.

«Nel nostro museo – spiega il parroco Don Mario Tolomei – hanno trovato posto l’Annunciazione di Piero d’Angelo di Guarnerio detto della Quercia, un tabernacolo eucaristico in marmo attribuito a Matteo Civitali, l’arcaico San Michele in legno, un tempo collocato nell’omonimo oratorio.

« Inoltre – prosegue Tolomei – sono qui esposti la più antica campana della Valle del Serchio, due nature morte che abbiamo scoperto essere di Girolamo Scaglia, due quadri ed una pala del Corsetti, una ricca raccolta di argenteria sacra risalente, in parte, al 1700.

«Nei prossimi mesi vorremmo accrescere ulteriormente il quantitativo di oggetti esposti trasferendovi anche i paramenti liturgici».

L’esposizione permanente, come spiega Gianfranco Pierotti, potrebbe essere inserita anche in percorsi tematici riguardanti la Valle del Serchio:

«Molte visite guidate – dice – partono da Lucca e portano turisti e visitatori occasionali nelle nostre zone.

«L’ideale sarebbe quella di fare di Benabbio e del museo una tappa di queste gite; oppure creare tour ad hoc che coinvolgano altri siti di Bagni di Lucca, di Borgo a Mozzano o della Media Valle in generale.

«Incrementare questo tipo di turismo potrebbe diventare un’ulteriore risorsa del paese».

In attesa dell’apertura dell’esposizione nei fine settimana, per visitare la struttura è necessario contattare don Mario al numero telefonico 0583 804015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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